Vingegaard e Pogacar, due "alieni" sul Ventoux: polverizzato il record di Iban Mayo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Jonas Vingegaard e Tadej Pogacar hanno trasformato ieri l’ascesa al Mont Ventoux in una dimostrazione di forza che ha dell’incredibile. Il danese della Visma Lease a Bike e lo sloveno della UAE Emirates, protagonisti indiscussi delle ultime cinque edizioni del Tour de France, hanno cancellato dal libro dei primati il tempo di Iban Mayo, che resisteva dal 2004. Con 54’41” (54’43” per Vingegaard), i due hanno staccato di oltre un minuto il precedente record, fissato dal basco nella cronoscalata del Delfinato di ventuno anni fa.

Ben Healy, l’irlandese che sta regalando sorprese in questo Tour, ha confermato la sua crescita con un secondo posto di prestigio. Dopo aver vinto una tappa e indossato la maglia gialla, ha animato la fuga sul Ventoux, sfiorando un successo che avrebbe ribaltato ulteriormente i piani della corsa. «Ho detto agli altri “prima prendiamo Mas e poi facciamo i giochetti”», ha raccontato, rivelando una tattica che dimostra quanto la sua intelligenza di gara stia maturando.

La salita, già di per sé spietata, è stata resa ancora più dura dal vento e dal caldo, elementi che non hanno frenato lo scontro tra Pogacar e Vingegaard. Il gigante della Provenza, con le sue pendenze a due cifre, è stato il teatro perfetto per un nuovo capitolo della loro rivalità. Il norvegese ha provato a scardinare lo sloveno, ma Pogacar ha risposto colpo su colpo, mantenendo saldo il suo vantaggio in classifica.

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