Pogacar accetta la sfida di Vingegaard sul Col de la Loze: "Sono pronto a tutto"
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Redazione Sport
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Nonostante il vantaggio di oltre quattro minuti in classifica generale, Tadej Pogacar sa che il vero banco di prova del Tour de France 2025 inizierà domani, quando la corsa affronterà il temibile Col de la Loze e La Plagne, tappe che potrebbero riscrivere gli equilibri di questa edizione. Lo sloveno, leader indiscusso della UAE Team Emirates, non nasconde che la Visma | Lease a Bike tenterà l’assalto, proprio come già accaduto due anni fa, quando lo stesso tracciato lo mise in seria difficoltà. «Sono pronto a tutto», ha dichiarato a Valence, dopo aver conservato la maglia gialla senza concedere spazio agli avversari.
Quella tra Pogacar e Vingegaard è ormai una rivalità che definisce un’epoca, come dimostrato dalla battaglia sul Mont Ventoux, dove il vento e le pendenze proibitive non hanno frenato i colpi di scena. Il danese, reduce da un Tour vinto nel 2023 e nel 2024, ha provato più volte a scardinare il rivale, ma lo sloveno ha risposto pedalata dopo pedalata, dimostrando una solidità che pochi si aspettavano. «Oggi è stato complicato, ma sono soddisfatto: ho consolidato il vantaggio e domani adotteremo lo stesso approccio», ha aggiunto Pogacar, sottolineando come il versante che affronteranno questa volta sia meno insidioso rispetto a quello del 2023.
La Visma, dal canto suo, non ha alternative: deve forzare la mano se vupe strappare la maglia gialla. Jonas Vingegaard, pur distanziato, resta l’unico in grado di insidiare il dominio dello sloveno, e la tappa di domani rappresenta l’ultima vera occasione per ribaltare la corsa. «So che attaccheranno, magari mandando qualcuno in fuga», ha anticipato Pogacar, che però sembra avere le idee chiare: amministrare il vantaggio senza rischi inutili, contando su una condizione fisica che finora non ha tradito.




