Ferrari consolida il secondo posto, ma la McLaren domina senza rivali
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Da Barcellona – Se c’era chi sperava che le nuove verifiche tecniche sulle ali flessibili potessero ridimensionare la McLaren, il Gran Premio di Spagna ha spento sul nascere ogni illusione. Oscar Piastri, dopo un weekend opaco a Monaco, ha chiuso ogni discussione già dalle libere del venerdì, lasciando intravedere una superiorità che né il compagno Lando Norris né Max Verstappen hanno potuto scalfire. Quella che si prospetta, ormai, è una lotta a due dentro la stessa scuderia, con l’australiano che sembra aver ritrovato il mordente necessario per allungare il passo.
La Red Bull, dal canto suo, continua a navigare in acque agitate. Verstappen – che pure ha tentato di compensare con la strategia le carenze di una vettura migliorata nella gestione delle gomme ma non ancora al livello della rivale – ha visto sfumare il podio per un errore nel finale, regalando così alla Ferrari il terzo posto di Charles Leclerc. Un risultato che, al di là della fortuna, conferma i progressi della Rossa, ormai saldamente seconda in classifica costruttori.
Quello che colpisce, però, è l’inarrestabile marcia della McLaren. Piastri, autore di una gara impeccabile, ha vinto dalla pole senza lasciare spazio a sorprese, mentre Norris – pur ridimensionato rispetto alle ultime prestazioni – ha comunque chiuso secondo. Se c’è una squadra che sembra immune ai cambiamenti normativi, è proprio quella di Woking: le polemiche sulle ali flessibili, che in molti ritenevano un tentativo per frenarne l’egemonia, si sono rivelate un fuoco di paglia.
Dietro, il resto del gruppo fatica a tenere il passo. La Mercedes, nonostante gli aggiornamenti, stenta a trovare la direzione giusta, mentre l’Aston Martin arranca lontana dai livelli dello scorso anno. In questo contesto, la Ferrari può almeno consolarsi con un secondo posto mondiale che, seppur lontano dalle ambizioni iniziali, rappresenta un traguardo raggiunto con merito.




