Ferrari consolida il secondo posto, McLaren domina a Barcellona
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Redazione Sport
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Da Barcellona, il circuito di Montmeló ha regalato uno spettacolo che conferma i trend emersi nelle ultime gare: la McLaren si è rivelata ancora una volta la macchina più competitiva, mentre la Ferrari, pur senza raggiungere l’apice, ha dimostrato di essere la seconda forza in campo. Oscar Piastri, autore di una prestazione impeccabile, ha chiuso davanti al compagno Lando Norris, completando una doppietta che non lascia spazio a dubbi sulla supremazia attuale della squadra di Woking.
Non è mancata, tuttavia, la tensione, alimentata da una Red Bull che ha cercato di compensare con la strategia ciò che la monoposto non è riuscita a esprimere in termini di ritmo puro. Max Verstappen, pur migliorato nella gestione delle gomme rispetto alle gare precedenti, non ha avuto armi sufficienti per contrastare le McLaren, e la sua frustrazione è emersa chiaramente nel finale, quando un contatto con Charles Leclerc ha rischiato di compromettere il risultato del monegasco. La direzione gara, dopo aver valutato l’episodio, ha deciso di non intervenire, lasciando così il pilota della Ferrari terzo, a completare un podio che premia i progressi della Rossa.
Dietro le prime tre, il resto del gruppo ha faticato a tenere il passo. La Mercedes, in particolare, ha subito un altro colpo con il ritiro di Kimi Antonelli a pochi giri dalla fine, costringendo all’ingresso della safety car e aggiungendo un’ulteriore dose di imprevedibilità a una gara già vivace. Leclerc, partito settimo, ha sfruttato al meglio le opportunità, confermando che la Ferrari, pur non avendo ancora la velocità per lottare in prima fila, ha compiuto passi avanti decisivi.
Andrea Stella, team principal della McLaren, ha riconosciuto i meriti dei suoi piloti, ma anche le pressioni subite. "Verstappen era veloce, e nel secondo stint abbiamo dovuto gestire un ritmo più sostenuto del previsto", ha ammesso, evidenziando come la competizione interna tra Norris e Piastri sia stata gestita con equilibrio. Una solidità che, gara dopo gara, consolida la squadra britannica come principale antagonista della Red Bull.




