Ferrari consolida il secondo posto, ma la McLaren domina a Barcellona
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Redazione Sport
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Da Barcellona arriva una conferma che, in fondo, era attesa. La McLaren, dopo settimane di prestazioni crescenti, ha chiuso il Gran Premio di Spagna con una doppietta che non lascia spazio a interpretazioni: Oscar Piastri e Lando Norris hanno surclassato il resto del gruppo, mentre Max Verstappen, pur lottando con una Red Bull migliorata ma non ancora al top, ha dovuto cedere il passo.
Quella che si è disputata sul circuito di Montmelò è stata una gara in cui la strategia ha giocato un ruolo decisivo, anche se non sufficiente per ribaltare le gerarchie. Verstappen, partito con l’obiettivo di contenere i danni in classifica, ha tentato un’aggressiva rimonta nel finale, ma l’incidente con Charles Leclerc – poi archiviato dalla Fia senza sanzioni – ha spento ogni residua speranza. Il monegasco della Ferrari, dal canto suo, ha capitalizzato gli errori altrui e i progressi della SF-25, confermando Maranello come seconda forza del campionato.
I numeri parlano chiaro. Piastri, ora leader del mondiale con 49 punti di vantaggio su Verstappen, e Norris hanno reso la McLaren un blocco quasi inscindibile, mentre la Red Bull arranca nonostante gli aggiornamenti portati in Spagna. Quella che fino a qualche mese fa sembrava una lotta aperta si sta trasformando in un monologo, con il team di Woking che controlla sia la classifica piloti che quella costruttori, dove ormai il distacco è diventato incolmabile.
Andrea Stella, team principal della McLaren, ha riconosciuto i meriti di Verstappen – "era rapidissimo sulle medie" – ma ha anche evidenziato come la squadra abbia gestito la pressione senza commettere passi falsi. Un equilibrio che la Ferrari, pur migliorata, non è ancora riuscita a trovare con la stessa costanza. Leclerc, terzo sotto la bandiera a scacchi, ha dimostrato che la macchina può lottare per il podio, ma la strada per minacciare la supremazia inglese resta lunga.




