Rc auto, la stangata colpisce in Emilia-Romagna: anziani e provincia di Rimini nel mirino
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Redazione Economia
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Il nuovo anno porta con sé, per una fetta considerevole di automobilisti italiani, un aggravio sulle spese di gestione dell'auto che si somma ai già pesanti rincari sui carburanti. Una mini-stangata, come è stata definita, che affonda le radici nella legge di bilancio, la quale ha previsto un significativo incremento dell'aliquota relativa ai rischi di infortunio al conducente e di assistenza stradale: dal 2,5% si è passati, infatti, al 12,5% per tutti i contratti stipulati o rinnovati a partire dal primo gennaio 2026. A questo aumento strutturale, che impatterà indistintamente sulle tasche di tutti, si aggiunge però la variabile legata alla storia individuale di ciascun conducente, ovvero la classe di merito.
L'Emilia-Romagna in controtendenza: il peso degli incidenti dichiarati cresce
Mentre a livello nazionale il dato sembra mostrare una timida tendenza al miglioramento, con una diminuzione del 14% del peso percentuale degli automobilisti che hanno dichiarato un sinistro con colpa rispetto al totale degli assicurati, l'Emilia-Romagna si pone in netta controtendenza. Nella regione, secondo i dati dell'osservatorio Rc auto di Facile.it, l'indicatore è invece aumentato del 3%, segnalando una dinamica sui sinistri più problematica. Sono oltre quarantaduemila, nello specifico, gli automobilisti emiliano-romagnoli che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso del 2025, subiranno un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno lievitare il costo della polizza nel 2026. Una cifra che rende bene l'idea della portata del fenomeno.
Il dato generazionale e il caso Rimini: polizze già sopra la media
Un aspetto peculiare che emerge dall'analisi dei sinistri in Emilia-Romagna è la distribuzione per fasce d'età. Gli automobilisti più anziani, quelli over 65, dichiarano infatti il doppio degli incidenti rispetto alla coorte degli under 44, un dato che rovescia lo stereotipo del guidatore esperto e più cauto e che inevitabilmente si rifletterà sui loro premi. La provincia di Rimini, poi, rappresenta un caso emblematico all'interno di un contesto già critico. Qui, gli automobilisti si trovano a dover sostenere polizze il cui costo medio è già stabilmente al di sopra della media regionale, una condizione che rende ancor più severo l'impatto del peggioramento di classe di merito per chi è stato coinvolto in sinistri. La stangata, per molti riminesi, sarà dunque particolarmente amara.
Le Marche non sono immuni: oltre 18mila assicurati colpiti
Il fenomeno non risparmia neppure le regioni confinanti, come dimostra il caso delle Marche. Anche qui, l'osservatorio segnala che oltre diciottomila automobilisti si troveranno ad affrontare rincari a seguito di sinistri con colpa dichiarati lo scorso anno, con le province di Ancona e Fermo che risultano essere le più colpite. Sebbene la dinamica regionale non appaia in controtendenza come quella emiliana, il numero assoluto di assicurati interessati conferma che l'aumento dei premi per merito assicurativo rappresenta una questione diffusa, che interessa trasversalmente il territorio nazionale, andando a combinarsi con l'aumento generalizzato dell'aliquota e a comporre un quadro economico complesso per la mobilità privata.




