Gonçalo Ramos, tre gol in tre partite col Portogallo: ora il Milan cerca la formula per farlo rendere anche in rossonero
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Redazione Sport
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Gonçalo Ramos è rientrato a Milanello con un bagaglio di fiducia che in via Aldo Rossi non vedevano da tempo. Durante la sosta per le Nazionali il centravanti portoghese ha giocato tre partite da titolare con la maglia del Portogallo, segnando altrettanti gol e mettendo insieme prestazioni che hanno convinto tutti, a partire dal commissario tecnico Jorge Jesus. Un bottino che assume un peso ancora maggiore se confrontato con il suo avvio di stagione in rossonero, dove in sei presenze ufficiali ha trovato la rete una sola volta, contro il Venezia.
Il rendimento opposto tra Nazionale e club
Il dato che salta agli occhi è il divario realizzativo. Con il Portogallo Ramos ha segnato un gol ogni 92 minuti, con una media di gol attesi pari a 2.48 a fronte di tre reti effettive. In Serie A, invece, gli expected goals si fermano a 1.55 con una sola marcatura all'attivo. La differenza non sta nella condizione fisica, visto che il centravanti mantiene una media di chilometri percorsi addirittura superiore in rossonero rispetto alla Nazionale, ma nel modo in cui viene servito dai compagni.
Secondo l'analisi di Marco Guidi sulla Gazzetta dello Sport, il Milan deve lavorare per ricreare attorno a Ramos lo stesso contesto che in Portogallo gli permette di ricevere palloni più vicino alla porta e in situazioni favorevoli.
La soluzione Pulisic e il modello João Félix
Una delle strade indicate dal giornalista prevede un ruolo più centrale per Christian Pulisic, chiamato a lavorare nello stretto accanto a Ramos come fa João Félix in Nazionale. «Christian Pulisic può dare una grossa mano al centravanti portoghese Gonçalo Ramos: il suo calcio è meno prevedibile e più dinamico», ha spiegato Guidi, sottolineando come l'americano possa dialogare con il numero nove, attaccare lo spazio o creare superiorità palla a terra.
Si tratta di un meccanismo già visto con la maglia del Portogallo, dove Félix e Bruno Fernandes si muovono in costante appoggio al centravanti, offrendogli sponde ravvicinate e soluzioni immediate.
Il lavoro di Amorim e le indicazioni dalla sosta
Ruben Amorim ha osservato con attenzione le partite della sua Nazionale, ricavandone indicazioni tattiche precise. L'allenatore rossonero sta lavorando anche sul 4-2-3-1 per avvicinare un trequartista a Ramos, replicando la geometria che in Portogallo ha prodotto tre gol in tre gare. Nella gara contro la Danimarca, il centravanti ha firmato la sua centesima rete da professionista con un tocco sotto di sinistro dopo uno scambio di tacco con Bruno Fernandes, un'azione che sintetizza il tipo di collaborazione che il Milan vorrebbe riprodurre.
Il tecnico ha spiegato che la sua preoccupazione principale resta creare più occasioni per tutti i giocatori, non solo per Ramos, perché è dalla crescita complessiva della manovra che passerà il miglioramento del rendimento offensivo.
L'eredità di Ronaldo e la fiducia ritrovata
In Portogallo Ramos ha dovuto gestire anche il peso di prendere il posto di Cristiano Ronaldo, che ha iniziato la sosta in panchina prima di lasciargli la titolarità nelle tre gare successive. Il centravanti ha risposto con gol contro Danimarca e Norvegia, dimostrando di saper convivere con la pressione di un'eredità pesante. Jorge Jesus, che lo aveva allenato al Benfica agli inizi della carriera, ha commentato la sua crescita definendolo un giocatore «molto più completo» rispetto al passato e ha aggiunto che continuerà a migliorare, aiutando anche il Milan.
Le sue parole ai microfoni di Sport TV dopo la rete alla Norvegia raccontano un attaccante consapevole del proprio valore: «Queste ultime tre partite sono motivo di orgoglio e una dimostrazione del mio lavoro».
Cosa attende il Milan al rientro
Con la ripresa del campionato, il Milan dovrà tradurre in pratica le indicazioni arrivate dalla sosta. La sfida contro il Sassuolo potrebbe rappresentare il primo banco di prova per il nuovo assetto offensivo, con Pulisic più vicino a Ramos e Diego Moreira chiamato a garantire ampiezza e cross dalla corsia mancina. Il centravanti portoghese ha dimostrato con la maglia della Nazionale di saper sfruttare le occasioni quando la squadra lo serve con continuità negli ultimi metri, e ora spetta ad Amorim e ai suoi uomini ricreare quelle condizioni anche in Serie A.
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