Ronaldo e Ramos, il nuovo Portogallo di Jorge Jesus sceglie i numeri

Ronaldo e Ramos, il nuovo Portogallo di Jorge Jesus sceglie i numeri
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Gonçalo Ramos ha segnato, Cristiano Ronaldo no. E per la prima volta in quasi vent'anni, il Portogallo ha vinto una partita ufficiale senza che il suo capitano mettesse piede in campo. È accaduto a Oslo, contro la Norvegia, nella seconda giornata della Nations League: Jorge Jesus, al debutto sulla panchina lusitana dopo la fine del ciclo di Roberto Martínez, ha lasciato CR7 in panchina per novanta minuti, scegliendo l'attaccante del Milan come unico riferimento offensivo.

Una gerarchia che cambia

La scelta non è passata inosservata, anche perché Ramos ha risposto con il gol che ha deciso la partita: al 54', approfittando di un errore del portiere norvegese Nyland, l'attaccante classe 2001 ha scavalcato il portiere con un tocco preciso per il definitivo 2-1. Per Ronaldo, 41 anni compiuti lo scorso febbraio, si è trattato della prima esclusione per scelta tecnica in una gara ufficiale della nazionale portoghese dal 2008, quando era ancora un giovane in cerca di affermazione.

Il nuovo commissario tecnico aveva spiegato alla vigilia di voler gestire il minutaggio del capitano, reduce da un Mondiale deludente e da una stagione in Arabia Saudita che, per quanto ricca di gol, non garantisce più gli stessi ritmi del calcio internazionale. Jesus non ha escluso Ronaldo dal progetto, ma ha chiarito che il Portogallo non verrà costruito attorno a un solo giocatore, nemmeno se quel giocatore è il miglior marcatore della storia della nazionale.

Il peso dei gol e il vuoto da riempire

I numeri, del resto, offrono una lettura tutt'altro che scontata. Ronaldo ha segnato 143 reti in 226 presenze con il Portogallo, record assoluto per una nazionale maschile, e ha disputato sei edizioni della Coppa del Mondo, primato che condivide con Lionel Messi. Ma nell'ultimo Mondiale, chiuso dal Portogallo con un'eliminazione ai quarti di finale, il capitano aveva messo a segno tre gol in cinque partite, un bottino rispettabile ma lontano dall'incidenza che aveva caratterizzato i tornei precedenti.

Ramos, dal canto suo, arriva a questa nuova fase della nazionale con credenziali diverse. Nell'estate del 2026 il Milan lo ha acquistato dal Paris Saint-Germain per una cifra record per il club rossonero, circa 74 milioni di euro più bonus, superando il precedente primato stabilito nel 2019 per Rafael Leão. Un investimento che ha acceso i riflettori sull'attaccante portoghese, chiamato a giustificare le attese in Serie A, dove il suo avvio è stato giudicato discreto ma non ancora brillante sul piano realizzativo.

Le scelte di Jorge Jesus

Il nuovo ciclo portoghese è iniziato con una vittoria sul Galles, firmata da João Félix, e proseguito con il successo in Norvegia, dove Jesus ha schierato dal primo minuto Ramos al posto di Ronaldo insieme a volti nuovi come João Neves e Pedro Neto. Il ct ha motivato la scelta con la necessità di un attacco più mobile e capace di pressare i difensori avversari, caratteristiche che il centravanti del Milan interpreta con maggiore continuità rispetto al veterano.

Nella terza giornata, sul campo della Danimarca, Ramos ha confermato la propria centralità nell'attacco lusitano, firmando un gol e un assist nella prima partita ufficiale del Portogallo senza Cristiano Ronaldo in campo dal 2008. La sua prestazione ha alimentato il dibattito su chi debba guidare l'attacco della nazionale, un interrogativo che accompagnerà Jesus nelle prossime settimane e che trova nella partita di Oslo e in quella di Copenaghen le prime risposte concrete.

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