Ronaldo in panchina per 90 minuti, fuga negli spogliatoi: il caso che agita il Portogallo di Jorge Jesus

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Cristiano Ronaldo è rimasto in panchina per tutti i novanta minuti della sfida che il Portogallo ha vinto per 2-1 in casa della Norvegia, nella seconda giornata del girone di Nations League. Una circostanza che non si verificava in una partita ufficiale della nazionale lusitana dal 15 giugno 2008, quando l'allora ct Luiz Felipe Scolari lo lasciò a riposo contro la Svizzera, a Euro 2008, con la qualificazione già conquistata. In mezzo, 6.678 giorni di presenze quasi ininterrotte, interrotti soltanto da un'amichevole nel giugno 2024 contro la Croazia, quando rimase in panchina per tutta la durata del test precampionato. Ieri sera, però, non c'erano né turn over né esperimenti: c'era una partita di cartello, e Ronaldo l'ha guardata dalla panchina, ripreso dalle telecamere per l'intera durata del match.

La decisione di Jorge Jesus e le parole nel post partita

La scelta è stata di Jorge Jesus, il nuovo commissario tecnico che ha preso il timone della nazionale portoghese dopo la fine del ciclo di Roberto Martinez. In sala stampa, l'allenatore ha spiegato che un ingresso di Ronaldo nell'ultima mezz'ora era nei suoi piani, salvo poi cambiare idea per come si era messa la partita: «Stavo pensando di farlo entrare, poi però la gara si è messa in un'altra maniera».

Ha aggiunto di aver ritenuto più opportuno puntare su «un giocatore con altre caratteristiche», negando che dietro la decisione ci fossero problemi fisici e sottolineando che CR7 resta pienamente parte del progetto tecnico, al punto da poter tornare titolare già nella prossima uscita contro la Danimarca.

Il gesto al triplice fischio

Al fischio finale, mentre i compagni festeggiavano il successo e salutavano i tifosi sugli spalti dello stadio di Oslo, l'attaccante dell'Al-Nassr ha imboccato direttamente la via degli spogliatoi, senza unirsi ai festeggiamenti. Un comportamento che ha immediatamente alimentato le discussioni nel post partita, tanto che lo stesso Jorge Jesus è stato interrogato sull'accaduto: «Parlerò con lui, la nazionale è la nazionale», ha dichiarato il ct, precisando che soltanto Ronaldo può rispondere sul proprio stato d'animo.

Già nella partita precedente contro il Galles, vinta 1-0, Ronaldo era stato sostituito a venticinque minuti dalla fine, con una motivazione tattica analoga: serviva un giocatore più fresco per pressare la costruzione dal basso degli avversari.

Il nuovo Portogallo senza Ronaldo al centro

La partita di Oslo ha mostrato un Portogallo che continua a vincere anche senza il suo capitano in campo. Le reti di Joao Felix al 17' e di Goncalo Ramos al 54' hanno deciso l'incontro, mentre Erling Haaland aveva momentaneamente pareggiato al 51'. Ramos, attaccante del Milan, è stato scelto dal primo minuto proprio al posto di Ronaldo e ha ripagato la fiducia con il gol del definitivo 2-1, sfiorando anche la doppietta con una rete annullata per fuorigioco nel secondo tempo.

Il nuovo corso di Jorge Jesus sembra insomma costruito su un calcio più intenso e su un ricambio generazionale che non prevede più un posto fisso per il quarantunenne di Funchal. Ronaldo, dal canto suo, ha continuato a seguire la partita dalla panchina con espressioni di evidente insofferenza, diventate in poche ore materiale virale sui social.

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