Caso Ronaldo, Georgina attacca Jorge Jesus con una citazione falsa e poi cancella il post

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La frattura tra Cristiano Ronaldo e la nazionale portoghese si allarga, e stavolta a intervenire è Georgina Rodriguez. La compagna del 41enne ha pubblicato una storia sul proprio account Instagram in cui attaccava frontalmente il commissario tecnico Jorge Jesus, accompagnando un'immagine con una didascalia pesante: «Non so come quest'uomo possa portare il nome di Cristo».

A sostegno della sua invettiva, l'influencer ha rilanciato una dichiarazione attribuita a Sir Alex Ferguson, storico allenatore di Ronaldo ai tempi del Manchester United: «Se Jorge Jesus sapeva in cuor suo di non volerlo utilizzare, perché lo ha chiamato? Per fargli prendere posizione? Questa non è autorità, è insicurezza».

La citazione si è rivelata però del tutto inventata, e la stessa Georgina se ne è accorta poco dopo, cancellando precipitosamente la storia dal proprio profilo.

La rapidità dei social ha però reso vano il tentativo di rimediare: lo screenshot del post aveva già iniziato a circolare in modo virale, trasformando l'uscita impulsiva in un boomerang mediatico.

Il malcontento per la panchina contro la Norvegia

All'origine della tensione c'è la gestione del campione di Madeira nella partita contro la Norvegia, valida per la Nations League. Ronaldo è rimasto in panchina per tutta la durata dell'incontro, dopo aver effettuato un lungo riscaldamento senza mai essere mandato in campo. Una scelta che il giocatore ha vissuto come un affronto, tanto da decidere di lasciare in anticipo il ritiro della nazionale.

Secondo la ricostruzione di Edu Aguirre, giornalista spagnolo e amico intimo di Ronaldo, la rottura sarebbe maturata dopo un incontro a tre tra il calciatore, il ct e il presidente della Federazione portoghese Pedro Proença. In quella sede, Jesus avrebbe chiesto scusa a Ronaldo per averlo tenuto a scaldarsi per trenta minuti senza utilizzarlo, promettendo pubblicamente di ammettere il proprio errore.

Il giorno successivo, però, in conferenza stampa il tecnico avrebbe tenuto un discorso opposto, rivendicando la propria totale autonomia nelle scelte di formazione e dichiarando che nessun giocatore, né alcun presidente, lo avrebbe mai fatto cambiare idea. Per Aguirre si è trattato di un tradimento, ed è per questo che Ronaldo sarebbe «esploso».

Il ritorno in Arabia Saudita e la partita senza di lui

Mentre in Portogallo proseguono le polemiche, Ronaldo ha già programmato il rientro in Arabia Saudita. Secondo quanto riportato da A Bola, il campione lascerà Madrid a bordo del suo jet privato in direzione Riyadh nella giornata di domenica 4 ottobre. Lo stesso aereo con cui aveva lasciato Copenaghen dopo aver interrotto il ritiro della nazionale. L'obiettivo è aggregarsi nuovamente all'Al-Nassr, che venerdì 9 ottobre affronterà l'Al-Diriyah nella ottava giornata del campionato saudita.

Proprio domenica 4 ottobre, allo stadio Do Dragão di Porto, il Portogallo scenderà in campo contro la Norvegia di Erling Haaland per l'ultima partita di questa finestra di Nations League. La sfida, in programma alle 20.45, si giocherà senza Cristiano Ronaldo. La nazionale lusitana, reduce dalla vittoria per 2-1 proprio contro i norvegesi una settimana fa, è attualmente in testa al gruppo con tre vittorie su tre.

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