Ronaldo in panchina, il Portogallo vince senza di lui. Jorge Jesus: “Avevo concordato il suo ingresso”
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Redazione Sport
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Cristiano Ronaldo ha trascorso novanta minuti in panchina nella vittoria del Portogallo per 2-1 sulla Norvegia a Oslo, nella seconda giornata del gruppo A4 di Nations League. Un evento che non si verificava in una partita ufficiale della nazionale lusitana da 6.678 giorni: per trovare un precedente bisogna risalire al 15 giugno 2008, quando il Portogallo affrontò la Svizzera nel girone degli Europei.
All’epoca Ronaldo aveva 23 anni e la squadra era già qualificata alla fase successiva; oggi, a 41 anni, l’attaccante dell’Al Nassr ha assistito dalla panchina alla rete di João Félix al 17’, al pareggio di Erling Haaland al 51’ e al gol decisivo di Gonçalo Ramos al 54’.
La ricostruzione di Jorge Jesus
Al termine della partita, il commissario tecnico Jorge Jesus ha spiegato le ragioni della scelta, rivelando di aver inizialmente previsto l’ingresso di Ronaldo nell’ultima mezz’ora. “Avevo persino concordato con lui che sarebbe entrato in campo per i 30 minuti finali, ma la partita non lo richiedeva. Gonçalo Ramos stava giocando bene”, ha dichiarato il tecnico, secondo cui dopo lo sforzo contro il Galles non sarebbe stato opportuno chiedere al capitano due partite ravvicinate ad alta intensità.
Jesus ha poi aggiunto che l’andamento della gara lo ha convinto a puntare su caratteristiche differenti, precisando che la decisione non è stata dettata da problemi fisici e che Ronaldo potrebbe tornare titolare già nella prossima partita contro la Danimarca.
La reazione del giocatore
Le telecamere hanno seguito a lungo Ronaldo durante il match, immortalando diverse espressioni di insofferenza che hanno rapidamente fatto il giro dei social network. Al triplice fischio finale, mentre i compagni festeggiavano il successo e salutavano i tifosi, l’attaccante si è diretto immediatamente verso gli spogliatoi, evitando di partecipare ai festeggiamenti. Interrogato sull’accaduto, Jesus ha dichiarato di voler parlare con il proprio numero 7: “Parlerò con lui, la Nazionale è la Nazionale. Non posso spiegare perché non l’ha fatto”.
Lo stesso Ronaldo, in dichiarazioni rilasciate dopo la gara, ha spiegato di aver compreso la decisione: “L’allenatore ha preso la sua decisione e la rispetto. Ho giocato circa 65-70 minuti contro il Galles solo pochi giorni fa, quindi il mister voleva gestire il mio minutaggio”.
Un nuovo corso per la nazionale lusitana
La panchina di Ronaldo si inserisce nel quadro del nuovo ciclo iniziato con Jorge Jesus, nominato commissario tecnico dopo la conclusione dell’era di Roberto Martínez, terminata con l’eliminazione del Portogallo agli ottavi del Mondiale nordamericano. Il tecnico, che ha diretto Ronaldo e João Félix nell’ultima stagione all’Al Nassr vincendo il campionato saudita, ha raccolto due vittorie nelle prime due uscite ufficiali: contro il Galles e contro la Norvegia.
Il presidente del Porto, André Villas-Boas, ha definito le idee del nuovo ct “radicalmente differenti” rispetto a quelle del predecessore, sottolineando come i giocatori stiano già aderendo al suo metodo. Il Portogallo guida il gruppo A4 con sei punti, davanti a Norvegia e Danimarca ferme a quota tre.
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