Antiriciclaggio, UIF: record di segnalazioni e nuove sfide per banche, PA e professionisti
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Redazione Economia
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Il 16 giugno il Direttore dell'Unità di Informazione Finanziaria per l'Italia (UIF), Enzo Serata, ha presentato il Rapporto Annuale 2025, tracciando un quadro dettagliato delle sfide strategiche che attendono il sistema antiriciclaggio italiano.
L'intervento, focalizzato sui carichi operativi senza precedenti, sull'impatto pervasivo delle nuove tecnologie e sulle riforme normative in procinto di entrare in vigore, ha messo in luce le criticità di un sistema messo a dura prova, soprattutto per quanto riguarda la collaborazione di alcuni attori chiave, come la Pubblica Amministrazione, e la crescente sofisticazione delle tecniche illecite.
Un sistema sotto pressione: il record di segnalazioni di operazioni sospette
Il direttore Serata ha aperto la relazione evidenziando l'enorme sforzo operativo sostenuto dall'Unità nel corso del 2025, con il flusso delle Segnalazioni di Operazioni Sospette (SOS) che ha superato quota 162.000, segnando un aumento dell'11,5% rispetto al 2024. A fronte di questo picco, l'Unità è riuscita ad analizzare e lavorare oltre 163.000 segnalazioni, smaltendo anche l'arretrato grazie a un profondo efficientamento interno.
Serata ha sottolineato, però, come l'obiettivo primario non debba essere l'aumento quantitativo delle SOS, bensì la loro selettività e rilevanza, invitando i segnalanti a evitare l'invio di flussi "difensivi" o standardizzati che rischiano di appesantire il sistema senza fornire elementi utili.
L'impatto dell'intelligenza artificiale e l'innovazione tecnologica
Un passaggio chiave della relazione è stato dedicato alla transizione digitale e all'uso di strumenti avanzati, un tema che tocca sia i presidi di controllo che le modalità operative dei criminali. L'Unità ha potenziato i propri sistemi di classificazione e valutazione automatica del rischio per gestire la mole di dati senza perdere in accuratezza, ma il Direttore ha lanciato un chiaro monito al settore bancario e finanziario, avvertendo che l'adozione dell'Intelligenza Artificiale non deve tradursi in un "approccio acritico".
I sistemi automatici devono supportare, e non sostituire, la valutazione umana e la conoscenza diretta del cliente. È stata evidenziata la crescente complessità dei circuiti che sfruttano criptoattività, carte virtuali e canali fintech per frammentare e riciclare i proventi di truffe e frodi informatiche, tanto che queste ultime hanno riguardato circa 31.600 segnalazioni.
Si è osservato inoltre l'utilizzo dell'intelligenza artificiale generativa per la creazione di documenti falsi impiegati per l'apertura di rapporti a distanza, una modalità che presenta rilevanti rischi in assenza di efficaci meccanismi di controllo interno.
Il ruolo dei segnalanti e le note dolenti per la Pubblica Amministrazione
L'analisi della provenienza delle segnalazioni conferma il peso preponderante del settore bancario e postale, che con un incremento del 26,8% rappresenta il 58,4% del totale. Resta sostanzialmente stabile la quota dei professionisti (6,4% del totale), quasi interamente riferibile ai Notai (6,2%), mentre risultano in aumento le segnalazioni dei prestatori di servizi di gioco. Il dato più preoccupante, e su cui Serata ha espresso forte preoccupazione, è il trend fortemente negativo che riguarda la Pubblica Amministrazione.
Le segnalazioni provenienti dalla PA si sono più che dimezzate, scendendo a poco più di 520 unità, con una flessione del 57,4%. Il Direttore ha evidenziato la contraddizione tra questo calo drastico e la centralità della PA nella gestione dei fondi pubblici e dei progetti legati al PNRR, ribadendo l'assoluta urgenza di riattivare i presidi interni e la formazione del personale pubblico per prevenire la corruzione e la distrazione di capitali.
Secondo un'analisi de Il Sole 24 Ore, questa scarsa collaborazione potrebbe essere attribuita a una mancanza di responsabilizzazione individuale dei dipendenti, che preferiscono evitare "scocciature" piuttosto che adempiere a un dovere che, di fatto, è caduto nel vuoto nonostante le linee guida fornite.
Le principali minacce e le nuove istruzioni per i professionisti
Il rapporto ha evidenziato come la criminalità organizzata, a cui è riconducibile circa il 14% delle segnalazioni, continui a puntare su settori strategici come gli appalti, le energie rinnovabili e le agevolazioni pubbliche, spesso infiltrandosi in imprese in crisi come finanziatore di ultima istanza. A ciò si aggiunge l'abuso di fondi pubblici legato al PNRR, dove si riscontrano schemi di frode e l'utilizzo di documentazione falsa.
Per arginare queste minacce, il Direttore ha dato grande risalto alla pubblicazione, avvenuta a fine 2025, delle nuove Istruzioni per la segnalazione delle operazioni sospette, destinate in modo particolare ai liberi professionisti (notai, commercialisti, avvocati, consulenti del lavoro). Le nuove linee guida, definite in collaborazione con la Guardia di Finanza, spingono verso una maggiore personalizzazione e una valutazione sostanziale delle anomalie, allontanandosi da approcci burocratici.
Serata ha ricordato che le regole entreranno ufficialmente in vigore il 1° luglio 2026, auspicando che la prima metà dell'anno sia sfruttata appieno dagli Ordini professionali per un'intensa attività di formazione. Infine, lo sguardo è stato rivolto al futuro quadro regolatorio europeo e alla transizione verso la nuova AMLA (Anti-Money Laundering Authority), un'autorità che avrà un ruolo cruciale di coordinamento e supervisione per superare le differenze tra gli Stati membri.




