Le 10 auto più vendute in Italia tengono a battesimo l’era Trump con la sorpresa Leapmotor

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il mercato automobilistico italiano ha chiuso il primo trimestre del 2026 con un segno decisamente positivo, registrando 484.802 immatricolazioni totali, un incremento del 9,2% rispetto alle 443.957 unità dello stesso periodo del 2025. Un dato, quest’ultimo, che certifica la resilienza di un settore in profonda trasformazione, trainato in particolare dall’ibrido (che ormai supera la soglia del 50% di quota) e dall’elettrico puro, nonostante un contesto geopolitico reso complesso dal ritorno di Trump alla Casa Bianca. In questo scenario, la classifica delle regine delle strada offre spunti interessanti: se al vertice troviamo la conferma di una regina incontrastata, la classifica generale racconta di un podio completamente rivoluzionato rispetto alle tradizioni del recente passato.

La triade Stellantis: Pandina, Avenger e l’assalto cinese

L’analisi dei dati diffusi da Dataforce, relativi ai primi tre mesi dell’anno, consegna un verdetto inequivocabile: il gruppo Stellantis domina la scena, piazzando ben tre modelli sul gradino più alto del podio. La Fiat Pandina, erede moderna della storica citycar italiana, si conferma la "best seller" assoluta con 37.054 unità immatricolate nel trimestre, una quota del 7,6% che nessun’altra vettura riesce a scalfire. Dietro di lei, a fare da scudiero, troviamo la Jeep Avenger, il SUV compatto che capitalizza il successo del segmento B e che si conferma la seconda scelta più gettonata dagli italiani.

Ma la vera sorpresa, quella che ha fatto sobbalzare sulla sedia gli analisti, è la terza posizione. Il podio, infatti, è completato dalla Leapmotor T03, la piccola elettrica cinese prodotta in joint venture con Stellantis. Non è solo una comparsa: la T03 ha chiuso il mese di marzo con 5.022 immatricolazioni, diventando di fatto la terza auto più venduta in assoluto (tutte le alimentazioni) e la regina indiscussa del mercato Bev. Nei soli primi tre mesi del 2026, Leapmotor ha già superato l’intero volume registrato nell’intero 2025, piazzando 11.637 targhe e dominando il segmento elettrico con una quota del 33,5%.

L’effetto "full hybrid" e il crollo dei tradizionali

Scorrendo la top ten verso le posizioni centrali, emergono le tendenze strutturali del mercato italiano. La Dacia Sandero si conferma un’ancora di salvezza per chi cerca il miglior rapporto qualità-prezzo, mantenendosi saldamente nelle zone alte della classifica, seguita a ruota dalla nuova Fiat Grande Panda, che completa un’ottima performance per il brand torinese. A confermare la svolta epocale sono però i dati relativi alle alimentazioni: benzina e diesel continuano a perdere terreno in maniera verticale, con il gasolio sceso ormai a una quota residuale.

In controtendenza rispetto al calo generalizzato dei motori tradizionali, spicca l’ingresso nella top ten della Nissan Qashqai. Il crossover giapponese, forte della sua tecnologia e-POWER (una sorta di ibrido "treno" che fonde la spinta elettrica con un generatore a benzina), sta raccogliendo i frutti di una strategia mirata sulla transizione senza spine nella presa. I dati diffusi dalla casa mostrano una crescita del 26% delle vendite nei primi due mesi dell’anno, trainata dalla versione ibrida che convince chi vuole ridurre i consumi senza l’ansia da ricarica.

Marzo 2026: il dato mensile che conferma la tendenza

Se il trimestre offre una fotografia nitida, il solo mese di marzo 2026 racconta di un’accelerazione improvvisa. Le immatricolazioni mensili sono state 185.367, il 7,6% in più rispetto allo stesso mese del 2025. In questo frangente, la corsa della Leapmotor T03 è apparsa inarrestabile: la piccola citycar a batteria ha insidiato persino la leadership di Fiat e Jeep in alcuni canali di vendita, come quello dei privati, dove è salita addirittura al secondo posto assoluto. Un risultato, questo, che certifica come il prezzo aggressivo (e la possibilità di consegna rapida) stiano diventando leve competitive molto più forti delle tradizionali fedeltà al marchio.

Intanto, a livello di gruppi automobilistici, Stellantis viaggia a un ritmo superiore rispetto al mercato: la crescita del 16,2% nel trimestre, a fronte del +9,2% generale, ha permesso al colosso italo-francese di aumentare la propria quota di mercato al 32,5%. Un segnale di forza che arriva in un momento storico delicato, segnato dalle incertezze sulle politiche doganali internazionali volute dalla nuova amministrazione Trump, ma che per ora non sembra scalfire la fame di nuove auto degli italiani.

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