Leo: "Nella prossima manovra taglieremo le tasse al ceto medio, ma con prudenza"

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Maurizio Leo, viceministro all'Economia, delinea i pilastri della prossima manovra finanziaria, puntando su una riduzione dell'Irpef per le famiglie a medio reddito, il consolidamento dell'Ires agevolato per le imprese e una nuova edizione della rottamazione delle cartelle esattoriali. "I dati degli ultimi mesi dimostrano che la nostra strategia sta funzionando", afferma, riferendosi ai 33,4 miliardi recuperati nel 2024 grazie alla lotta all'evasione e all'incremento del 7,3% delle entrate tributarie nei primi mesi del 2025.

"Numeri che parlano da soli", osserva Leo, sottolineando come l'approccio del governo abbia bilanciato misure preventive – come le lettere di compliance e il concordato preventivo biennale – con un inasprimento dei controlli verso chi ha tentato di eludere il fisco. La proroga della delega fiscale fino ad agosto 2026, decisa dal Parlamento, consentirà di completare il percorso avviato due anni fa: sedici decreti legislativi sono già stati pubblicati, mentre altri tre sono in fase di esame e sei testi unici hanno ricevuto l'approvazione, definitiva o preliminare.

Sul fronte delle riforme, il viceministro ribadisce la necessità di "ridurre la pressione sul ceto medio senza compromettere i conti pubblici", precisando che ogni intervento dovrà essere calibrato in base alle risorse disponibili. Per le aziende, invece, l'obiettivo è rendere strutturale l'Ires premiale, semplificandone ulteriormente l'accesso. Quanto alla rottamazione-quinquies, Leo ne conferma l'inclusione nel disegno di legge, pur evitando di anticipare dettagli operativi.

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