L'Inter pianifica il futuro tra addii certi e ritorni di fiamma, Koné nel mirino

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Mentre la squadra di Cristian Chivu, forte di un vantaggio di sette punti in classifica con ancora dieci giornate da disputare, si prepara ad affrontare il rush finale per la conquista dello scudetto, la dirigenza nerazzurra, come da prassi per i grandi club, sta già mettendo le mani avanti per programmare la prossima stagione. Un'attività di pianificazione che, secondo quanto raccolto da diversi organi di stampa sportiva, si preannuncia particolarmente complessa e densa di novità, considerato il numero consistente di giocatori in scadenza di contratto e le ambizioni di innalzare ulteriormente il livello tecnico e atletico della rosa a disposizione del tecnico rumeno. Non si tratta soltanto di gestire le partenze naturale di elementi che hanno scritto pagine importanti della recente storia interista, ma anche di valutare offerte per quei big il cui sacrificio potrebbe generare le risorse necessarie per finanziare un rinnovamento che si preannuncia profondo.

La Gazzetta dello Sport, nel tracciare le linee guida del futuro assetto societario, ipotizza una squadra ringiovanita e competitiva, e in questo scenario un tassello fondamentale è rappresentato dalla porta. L'eredità di Yann Sommer, il cui contratto è in scadenza, sarà molto pesante da raccogliere. Il nome in cima alla lista dei desideri per sostituire l'estremo difensore svizzero è quello di Guglielmo Vicario, attualmente in forza al Tottenham. Il portiere italiano, nonostante un'annata complicata in Premier League con la sua squadra, è considerato un profilo di assoluta affidabilità e già pronto per il salto in una big italiana, anche se l'operazione con gli Spurs, che lo valutano intorno ai 25-30 milioni di euro, non si presenta affatto semplice.

Tuttavia, il futuro tra i pali dell'Inter non è legato solamente al nome di Vicario, ma anche alla presenza di Josep Martinez, lo spagnolo acquistato dal Genoa nell'estate del 2024 proprio con l'idea di raccogliere gradualmente il testimone da Sommer. Le cose, però, non sono andate come forse ci si augurava in sede di programmazione. Nonostante le qualità tecniche e i buoni numeri messi in mostra nelle quattordici presenze complessive tra campionato e coppe, lo spagnolo non è mai riuscito a scalfire le gerarchie che lo vedono stabilmente alle spalle del numero uno elvetico. Una situazione, questa, che ha portato la società a riflettere seriamente sul da farsi, con l'ipotesi di una cessione già nella prossima finestra estiva di mercato che appare sempre più concreta per consentire al giocatore di trovare quella continuità che a Milano, al momento, non riesce a trovare. A ciò si aggiunge la suggestione legata al nome di Mile Svilar della Roma, profilo più complicato ma pur sempre monitorato.

Centrando lo sguardo sul centrocampo, reparto nevralgico del gioco di Chivu, l'Inter sembra intenzionata a intervenire con decisione per aumentare la fisicità e la dinamica della mediana. L'obiettivo principale, un vero e proprio ritorno di fiamma, risponde al nome di Manu Koné, centrocampista francese della Roma. Già cercato in passato, il giocatore giallorosso rappresenta il prototipo ideale del calciatore richiesto dall'allenatore: corsa, temperamento e qualità nell'impostazione. Secondo le indiscrezioni, la dirigenza nerazzurra sarebbe pronta a tornare alla carica per strapparlo ai capitolini, consapevole che la situazione economica della Roma potrebbe spingere il club a cedere uno dei suoi pezzi pregiati. L'investimento per Koné, la cui valutazione si aggirerebbe intorno ai 40 milioni di euro, rappresenterebbe il colpo più oneroso della sessione, ma anche quello maggiormente voluto per dare una nuova identità al reparto.

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