Bonifici tra parenti: la Cassazione traccia il confine tra regali e redditi da accertare
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Redazione Economia
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La tradizione della busta natalizia, che custodiva con discrezione banconote nuove di zecca, è ormai un retaggio del passato, soppiantata dalla notifica istantanea di un bonifico bancario sul proprio smartphone. Questo strumento, preferito per la sua immediatezza e la tracciabilità che garantisce, ha rivoluzionato il modo di trasferire denaro tra familiari, sia per un aiuto concreto che per un semplice gesto di affetto. Tuttavia, quella che appare come una banale operazione di ogni giorno può assumere, dinanzi all'Agenzia delle Entrate, contorni ben diversi, trasformandosi in un potenziale campanello d'allarme per verifiche fiscali, una circostanza che pochi considerano mentre digitano l'importo sulla propria app di home banking.
La sentenza che distingue il dono dall'imponibile
A delineare il perimetro entro cui tali movimenti finanziari rimangono innocui dal punto di vista tributario è intervenuta una pronuncia della Corte di Cassazione, la quale ha chiarito definitivamente le condizioni in cui i trasferimenti tra congiunti possano sfuggire all'accertamento. I giudici, come riportato in una guida che ha riscosso notevole interesse tra i lettori, hanno stabilito che le cosiddette donazioni informali e indirette di modico valore, effettuate in vita senza la formalità di un atto registrato, non siano assoggettabili al pagamento delle imposte di successione e donazione. Si tratta di una distinzione fondamentale, che solleva da obblighi fiscali una vasta gamma di gesti quotidiani, dagli aiuti per le spese ordinarie a quelli per far fronte a un imprevisto, purché di contenuta entità e riconducibili alla normale assistenza familiare.
L'attenzione si sposta su movimenti anomali
La trappola dei regali sistematici
La pratica di inviare denaro ai figli o ad altri familiari, diventata ancor più comune con l'avvento del digitale, deve quindi misurarsi con il principio di sostanza che guida l'accertamento fiscale. Quando tali erogazioni, seppur frammentate in più operazioni, configurano di fatto un trasferimento patrimoniale rilevante o un sostegno economico continuativo e non occasionale, esse escono dalla sfera protetta del "modico valore" e possono attirare l'attenzione degli uffici. La linea di confine è sottile e passa attraverso la valutazione complessiva delle circostanze, dove l'occasionalità del gesto e la sua proporzionalità al contesto familiare restano gli indicatori principali per distinguere un regalo lecito da una elusione delle norme tributarie.




