Milan, affondo su Castro del Bologna: valutazione fissata e concorrenza nell’ombra
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
L’operazione di rimodellamento del reparto offensivo, che il Milan sta conducendo in vista della prossima stagione, ha individuato un nuovo profilo di riferimento nel panorama della Serie A. Si tratta di Santiago Castro, il centravanti argentino classe 2004 che da due anni si sta affermando tra i protagonisti del campionato con la maglia del Bologna. Dopo una stagione, quella attuale, segnata da un rendimento altalenante della formazione emiliana, il giocatore – reduce da un rinnovo contrattuale blindato fino al 2030 – è finito prepotentemente nel mirino della dirigenza rossonera, la quale cerca un elemento in grado di garantire sia impatto immediato che prospettiva futura.
Un profilo che convince e una valutazione che non spaventa (troppo)
Il nome di Santiago Castro, già emerso nei radar dei grandi club nelle scorse settimane, ha ricevuto una spinta decisiva dall’edizione odierna del *Corriere dello Sport*, che ha parlato di un vero e proprio “piombare” del Milan sul giocatore. A farlo apprezzare, oltre alla giovane età, sono numeri che denotano una crescita costante: un anno fa aveva chiuso con 10 gol stagionali (otto in campionato e due in Coppa Italia) e cinque assist, cifre che quest’anno si stanno perfezionando in termini di continuità, pur nella difficoltà collettiva della squadra allenata da Vincenzo Italiano.
Il fascino esercitato dall’argentino, però, non è una prerogativa esclusiva del club di via Aldo Rossi. Il Corriere dello Sport e Il Resto del Carlino confermano che gli osservatori di Juventus, Inter e Roma hanno da tempo puntato i riflettori sul numero 9 rossoblù, senza dimenticare le sirene provenienti dalla Premier League, con Chelsea e West Ham che hanno già effettuato sondaggi esplorativi. In questo contesto, il Milan ha deciso di accelerare, consapevole che la concorrenza è agguerrita ma anche forte della volontà del club felsineo di sedersi al tavolo delle trattative solo a fronte di offerte considerevoli.
La strategia del Bologna e l’arma del rinnovo senza clausola
La posizione del Bologna appare, sulla carta, granitica. A metà febbraio, nel bel mezzo di una crisi di risultati che ha allontanato i sogni europei in campionato, la società di Joey Saputo ha ufficializzato il prolungamento del contratto di Castro fino al 2030, un’operazione che vale il raddoppio dell’ingaggio (portato a circa un milione di euro più bonus) ma che, soprattutto, non prevede alcuna clausola rescissoria. Una mossa, questa, che è stata letta come un chiaro messaggio al mercato: sarà il club emiliano a stabilire il prezzo del cartellino quando e se arriverà il momento di cederlo, mettendosi al riparo da assalti low cost.
Proprio l’assenza di una clausola, unita alla durata lunga dell’accordo, consente al Bologna di dettare le condizioni. Le stime attuali parlano di una valutazione che parte da una base non inferiore ai 40 milioni di euro, una cifra che riflette non solo il valore dell’investimento fatto (12 milioni al Velez nel 2024) ma anche la consapevolezza di avere tra le mani uno dei prospetti Under 21 più interessanti d’Europa. Il club rossoblù, dal canto suo, potrebbe valutare la cessione di altri elementi – si è fatto il nome di Thijs Dallinga – pur di trattenere Castro almeno un altro anno, a meno di un’offerta ritenuta irrinunciabile.
Le esigenze di Allegri e la ricognizione sul campo
A spingere concretamente per Castro sarebbe anche l’attuale tecnico del Milan, Massimiliano Allegri, il quale avrebbe individuato nell’argentino il prototipo di attaccante “pronto all’uso” per la Serie A. La capacità di Castro di giocare sia come perno centrale che al fianco di un’altra punta, unita a una notevole propensione al lavoro sporco e al pressing, sarebbero qualità che il tecnico livornese apprezzerebbe particolarmente per completare il reparto.
Le cronache raccontano di un’attività di monitoraggio già avviata. Secondo quanto riportato, un osservatore rossonero sarebbe stato presente sugli spalti dell’ultima partita del Bologna per seguire da vicino il giovane centravanti, incrociando la visione anche con altri obiettivi di mercato. Nonostante la concorrenza di club come la Roma, che osserva con attenzione, e il ritorno di fiamma di Inter e Juventus, il Milan sembra intenzionato a fare sul serio. La difficile stagione del Bologna in campionato – che rischia di compromettere la qualificazione alle coppe europee – potrebbe rappresentare un elemento variabile da monitorare, ma al momento il club emiliano, forte del rinnovo, non ha intenzione di trattare al ribasso, consapevole che il valore del suo gioiello è destinato a lievitare ulteriormente.




