Sara Curtis da record: 26"63 nei 50 dorso, è sua la nuova leggenda del nuoto mondiale

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La notte di Parigi si tinge d'azzurro grazie a una ragazza di diciannove anni che ha appena riscritto la storia del nuoto. Sara Curtis, la giovane nuotatrice piemontese, ha stabilito il nuovo record del mondo nei 50 metri dorso durante la semifinale degli Europei, fermando il cronometro sul sensazionale tempo di 26"63. Un risultato che lascia senza fiato, che polverizza il precedente primato mondiale appartenente all'australiana Kaylee McKeown, fermo a 26"86 dal 2023, e che proietta la classe 2006 direttamente nell'olimpo di questo sport.

E la sua reazione, davanti ai microfoni, è stata sincera e disarmante: "Non ho parole, non so cosa dire, è il sogno di tutta la mia vita", ha dichiarato, visibilmente emozionata, realizzando solo in quel momento la portata dell'impresa appena compiuta.

Una semifinale da leggenda e l'argento in staffetta

La gara che ha consegnato Sara Curtis alla storia è stata la semifinale dei 50 metri dorso, un confronto che ha messo in luce tutta la sua potenza e la sua determinazione. La giovane nuotatrice ha dominato la scena fin dai primi istanti, imponendo un ritmo indiavolato che le avversarie non hanno potuto che subire. La russa Alina Gaifutdinova, seconda in 26"91, e l'olandese Marrit Steenbergen, terza in 27"31, hanno dovuto inchinarsi di fronte alla prestazione perfetta della piemontese.

Un tempo, quello di Curtis, che assume un significato ancora più speciale se si considera che è arrivato a una settimana dal suo ventesimo compleanno. Se la semifinale è stata il suo capolavoro solitario, la serata azzurra è stata impreziosita anche dall'argento conquistato nella staffetta 4x100 stile libero femminile, dove la stessa Curtis ha nuotato insieme a Emma Virginia Menicucci, Chiara Tarantino e Alessandra Mao.

Il quartetto ha fermato il cronometro a 3'33"19, un tempo che rappresenta il nuovo record italiano e che ha tenuto l'Italia al comando per gran parte della gara, prima che l'ultima frazione dell'olandese Steenbergen (chiusa in 51"34) ribaltasse il risultato consegnando l'oro ai Paesi Bassi.

Il sostegno del fidanzato Andrea Pusceddu e la vita fuori dalla vasca

A festeggiare con Sara Curtis, in un tripudio di emozioni che solo certi traguardi sanno regalare, non poteva mancare la persona che le è più vicina: il fidanzato Andrea Pusceddu. Anche lui nuotatore, ha condiviso con lei le gioie e i sacrifici di una vita dedicata all'agonismo, diventando un sostegno fondamentale in un percorso che, come spesso accade nello sport di alto livello, è costellato di sfide e pressioni.

Il loro legame, raccontato da lei con parole semplici e genuine, è fatto di complicità e di momenti rubati tra un allenamento e l'altro, come la dedica "Il mio colore sei tu" che li ha resi popolari anche sui social. Sara Curtis, nonostante i successi, resta una ragazza con i piedi ben piantati per terra, capace di trovare un equilibrio vitale anche lontano dal cloro delle piscine.

Originaria di Savigliano, si allena alla Virginia University sotto la guida di Todd DeSorbo ma non dimentica le sue radici piemontesi: ama la cucina, la carne di fassona e, come ogni ragazza della sua età, cerca di ritagliarsi del tempo per leggere, ascoltare musica e stare con gli amici.

Un'annata da incorniciare per la nuova stella azzurra

Il record mondiale di Parigi non è che il capitolo più recente di un 2026 che si sta rivelando straordinario per Sara Curtis. Già a giugno, al Trofeo Settecolli di Roma, aveva fatto tremare i cronometri siglando il record europeo dei 50 dorso con un tempo di 27"07, un risultato che l'aveva proiettata al quarto posto nella classifica mondiale di sempre.

Se a ciò si aggiunge la medaglia di bronzo nei 100 stile libero, vinta all'inizio della stessa rassegna continentale, si comprende come l'Italia abbia in mano una campionessa in grado di dominare le prove veloci a livello internazionale. La finale dei 50 dorso, in programma giovedì, sarà il prossimo banco di prova, con l'azzurra chiamata a confermare il suo stato di forma e a trasformare il record in oro continentale. Un compito che, a giudicare dalle premesse, appare alla sua portata: "Domani c'è la finale e voglio solo portarmela a casa".

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