Europei di nuoto 2026, Sara Curtis da record mondiale: tre medaglie per l'Italia a Parigi
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Redazione Sport
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La terza giornata degli Europei di nuoto in vasca corta, in corso alla Paris La Défense Arena, si è chiusa con un bilancio da incorniciare per la spedizione azzurra. Se il risultato complessivo parla di tre medaglie, un argento e due bronzi, è la prestazione di Sara Curtis a catalizzare l'attenzione, firmando quella che, con ogni probabilità, resterà una delle imprese più significative dell'intera rassegna iridata.
Il record del mondo di Sara Curtis nei 50 dorso
La ventiduenne piemontese ha infranto il muro del primato mondiale nella semifinale dei 50 metri dorso, fermando il cronometro sul tempo di 26.63. Una frazione che non solo le vale l'accesso alla finale di disciplina, ma che riscrive i parametri della specialità, togliendo un primato che resisteva da diverse stagioni.
Al termine della sua batteria, la nuotatrice azzurra ha vissuto un momento di evidente commozione, dichiarando ai microfoni di Sky Sport di non trovare le parole per descrivere l'accaduto, definendo quel traguardo come il sogno più grande della sua carriera e manifestando l'intenzione di confermarsi anche nella finale di giornata successiva.
L'argento della 4x100 stile libero femminile
Il momento clou delle finali serali è stato tuttavia rappresentato dalla staffetta 4x100 stile libero femminile, dove l'Italia ha sfiorato il titolo continentale fermandosi a un passo dall'oro. Il quartetto composto da Emma Virginia Menicucci, la stessa Sara Curtis, Chiara Tarantino e l'astro nascente Alessandra Mao, appena quindicenne, ha nuotato una gara di straordinario valore tattico e tecnico, siglando il nuovo record italiano con il tempo di 3'33"19.
Un crono che ha permesso alle azzurre di scalare il podio, precedute soltanto dalle imbattibili olandesi, autrici del tempo di 3'31"89, e davanti alla Russia, che ha gareggiato sotto bandiera neutrale fermandosi a 3'33"69.
I bronzi di Ceccon e Pilato
Completano il bottino di giornata le medaglie di bronzo conquistate da Thomas Ceccon nei 200 dorso e da Benedetta Pilato nei 100 rana. Per il veronese, specialista dei fondi e dei 100 metri, il terzo posto rappresenta una conferma della sua versatilità, con una prestazione solida che lo riporta sul podio continentale. La tarantina Pilato, dal canto suo, ha confermato il suo feeling con le competizioni internazionali, aggiudicandosi un'altra medaglia nella sua specialità prediletta, la rana, confermandosi tra le migliori interpreti europee della distanza.
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