Stasera tutto è possibile: tra equilibri instabili e pagelle da prima serata

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La primavera, si sa, porta con sé un certo risveglio di umori e colori, e così il varietà del mercoledì sera di Rai 2 ha deciso di omaggiare la stagione con un Titolo a tema floreale. “Step in fiore” è il fil rouge della quarta puntata di Stasera tutto è possibile, andata in onda il 25 marzo, un appuntamento che, puntata dopo puntata, sta consolidando la propria identità leggera, un po’ anarchica, costruita sulla chimica di un gruppo fisso di artisti e sull’estro, talvolta difficile da governare, di un conduttore che di mestiere fa il ballerino ma che qui si trova a dover fare l’equilibrista. E l’equilibrio, nella serata del 25 marzo, è stato un tema ricorrente non solo in senso metaforico, ma anche fisico, grazie al ritorno della celebre “stanza inclinata”.

A dare il la alla serata, un parterre di ospiti che mescola volti consolidati del programma e nuove presenze pensate per alzare il tasso di imprevedibilità. Francesco Paolantoni, Herbert Ballerina, Giovanni Esposito e Peppe Iodice rappresentano il nucleo duro di chi conosce le dinamiche dello show, mentre le new entry Flora Canto, Andrea Delogu e Carmen Di Pietro hanno portato quel “disordine” controllato di cui il programma ha bisogno per non scadere nella ripetitività. Non è mancato, come ormai da tradizione, il camaleontico Vincenzo De Lucia, che ha ripreso le sembianze di Maria De Filippi per un’imitazione che, seppur collaudata, regala sempre il giusto contrappunto ironico al clima goliardico generale.

Una stanza inclinata a 22,5 gradi e il “fuco” in cerca di gloria

Il segmento più atteso della serata rimane quello legato alla “Stanza inclinata”, un gioco che mette a dura prova la capacità di improvvisazione dei concorrenti quanto il loro senso dell’equilibrio. In questa puntata, il pavimento è stato inclinato di 22,5 gradi – una pendenza non estrema ma sufficiente a trasformare una semplice camminata in una sfida fisica – e a farla da padrone è stato il cosiddetto “fuco per la vittoria”. In questa cornice, i concorrenti sono chiamati a seguire le istruzioni del conduttore, Stefano De Martino, mentre cercano di non rotolare fuori scena improvvisando sketch in condizioni decisamente proibitive. È un format che funziona proprio per la sua semplicità, perché spoglia gli artisti di qualsiasi artificio, lasciandoli nudi (talvolta letteralmente) di fronte alla comicità pura del gesto scomodo.

Proprio in questo contesto si sono viste le differenze di approccio tra i vari ospiti. C’è chi ha trasformato la difficoltà in una risorsa, cavalcando l’instabilità con una fisicità studiata, e chi invece ha faticato a trovare la quadratura tra il testo da improvvisare e la necessità di non finire a terra. La prova, per sua natura, premia l’istinto più che la preparazione, e in questo Francesco Paolantoni, che nel corso della serata si è anche ritrovato in mutande per un gioco, ha dimostrato ancora una volta di possedere quella nonchalance da mattatore che trasforma anche il momento più caotico in occasione di risata.

Il gioco delle pagelle: De Martino tra tradimenti e professionalità mancata

Le pagelle che circolano dopo la messa in onda raccontano bene lo spirito della puntata. A Stefano De Martino, che conduce con il suo stile fatto di sguardi complice e tentativi di tenere a bada l’anarchia del gruppo, è stato attribuito un 9, con una motivazione che però contiene già la cifra del programma: “tradisce i suoi”. Il riferimento, vago ma sufficientemente eloquente, è a un passaggio in cui il conduttore ha preso le distanze da un tema scottante come quello del Festival di Sanremo, con un “niente Sanremo” che ha fatto il giro dei commenti. È un punteggio, il suo, che premia la capacità di stare al gioco senza mai perdere la bussola, anche quando i suoi stessi compagni d’avventura sembrano remargli contro.

Ad Andrea Delogu, protagonista di una delle serate più movimentate, è andato un 7 definito “mozzafiato”, a conferma di come la sua presenza abbia aggiunto una marcia in più rispetto alle puntate precedenti. Sul versante opposto, Herbert Ballerina ha rimediato un severo 5, con l’accusa di non impegnarsi più come un tempo. Una critica che, in un programma basato sulla spontaneità, suona come un avvertimento: il rischio di assuefazione è sempre dietro l’angolo. Carmen Di Pietro, invece, si è guadagnata un 7 con una postilla che la descrive come “nel suo mondo”, una definizione che calza perfettamente per un personaggio che da decenni popola la tv italiana con un linguaggio e una presenza del tutto personali, impermeabili alle mode e alle critiche. Francesco Paolantoni, con la sua incursione in mutande e la gestione della comicità fisica, ha ottenuto il punteggio più alto, un 9 che certifica uno stato di forma eccellente per il comico napoletano.

Un mosaico di comicità senza filtri e il ritorno dei milanesi

A rendere la serata particolarmente riuscita, secondo le prime impressioni, è stato il giusto mix tra vecchie conoscenze e nuovi ingressi. Nella scorsa puntata, i comici milanesi del gruppo erano stati poco presenti, una mancanza che era stata notata dal pubblico più affezionato; in questa occasione, invece, il loro ritorno ha riequilibrato le dinamiche, offrendo quella varietà di registri comici che è il vero punto di forza dello show. L’innesto di Flora Canto, insieme alla già citata Delogu e a Carmen Di Pietro, ha movimentato la serata, rompendo eventuali schemi troppo consolidati.

L’elemento che continua a far parlare di Stasera tutto è possibile è proprio la sua natura di “programma senza filtri”. Non c’è una sceneggiatura rigida a imbrigliare i talenti, e questo permette a momenti di pura improvvisazione – come la stanza inclinata o gli sketch nati sul momento – di prendere il sopravvento sulla scaletta. Il conduttore, De Martino, cerca invano di mantenere un alone di professionalità, ma è proprio la sua costante lotta contro il caos a generare le situazioni più riuscite. In fondo, l’architettura del programma è costruita proprio su questo: un gruppo di artisti che si conoscono bene, lasciati liberi di interagire in un ambiente che premia la trovata estemporanea più che il compitino ben eseguito.

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