La Cina del mercato della solitudine: gli umanoidi U1 di UBTECH promettono compagnia (a caro prezzo)
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Si chiama U1, ha un'armatura in metallo ricoperta di una pelle in silicone così morbida da riprodurre persino i pori e le impronte digitali, e nelle sue versioni più avanzate può contare su 88 gradi di libertà, che gli consentono di replicare fino al 90% dei movimenti fondamentali di un essere umano.
Non è l'ultimo ritrovato della fantascienza, ma il nuovo prodotto di punta di UBTECH, azienda cinese di robotica che ha aperto le prevendite della serie UWORLD U1, presentata ufficialmente a Shenzhen lo scorso 30 giugno con tanto di sfilata di moda e balli di coppia tra umani e androidi. Il target è ben preciso e non si tratta di sostituire la manodopera in fabbrica: questi robot sono pensati per colmare quello che viene definito il "vuoto della solitudine", offrendo compagnia quotidiana e supporto emotivo a single e anziani.
Una risposta tecnologica all'epidemia silenziosa
L'operazione commerciale di UBTECH si inserisce in un contesto sociale ben definito, che in Cina assume proporzioni considerevoli. Il paese conta oltre 90 milioni di adulti single e quasi 118 milioni di anziani che vivono da soli, una fetta di popolazione che l'azienda intende intercettare con una macchina in grado di ascoltare, ricordare le conversazioni passate e persino riconoscere lo stato d'animo dell'interlocutore.
Il robot, alimentato da un modello linguistico di grandi dimensioni dedicato alla "risonanza emotiva" (Resonance-LM), è in grado di individuare più di 20 diverse sfumature emotive con una precisione superiore al 90%, mantenendo il contatto visivo attraverso le telecamere posizionate all'interno degli occhi e sincronizzando il movimento delle labbra con la voce con un ritardo di soli 20 millisecondi.
L'obiettivo dichiarato, come ha spiegato il responsabile del marchio UWorld, Michael Tam, è quello di offrire un "compagno di vita" che non tradisce, non giudica ed è sempre fedele.
Prezzi da capogiro e numeri da record
La gamma U1 si articola in tre diverse versioni per rispondere a esigenze e budget differenti, anche se il prezzo di partenza rimane proibitivo per la maggior parte dei portafogli. Il modello di base, U1 Lite, è proposto a 119.800 yuan (circa 17.600 dollari), mentre la versione Pro, che include il corpo intero con 88 gradi di libertà e una maggiore capacità di calcolo (200 TOPS), sale a 169.800 yuan (circa 25.000 dollari). La variante Ultra, pensata per il mercato professionale con prestazioni elevate (2.070 TOPS), raggiunge invece cifre astronomiche: 990.000 yuan (circa 145.000 dollari) per il modello maschile e 880.000 yuan per quello femminile. Nonostante i costi elevati, il riscontro del pubblico è stato sorprendente: in meno di un mese dalla partenza delle prevendite su JD.com, gli ordini complessivi hanno superato le 13.300 unità, un dato che supera di gran lunga le 1.079 unità di umanoidi vendute dall'azienda in tutto il 2025.
Tecnologia e privacy in un mercato in espansione
Dal punto di vista tecnico, l'U1 è disponibile in due versioni di genere: quella maschile, alta 183 cm e dal peso di 42 kg, e quella femminile, che misura 168 cm per 35,2 kg. Tutti i modelli integrano un processore Rockchip che elabora i dati localmente, cifrandoli e archiviandoli direttamente sull'hardware per garantire la privacy degli utenti, senza che le conversazioni vengano inviate a un cloud aziendale. Una scelta, quest'ultima, volta a rassicurare i potenziali acquirenti sulla riservatezza dei loro dati emotivi.
Le consegne inizieranno a metà settembre, con l'impegno di evadere tutti gli ordini entro la fine dell'anno; e il mercato è in fermento, considerando che la Cina considera la robotica umanoide un settore strategico e che la serie U1, per ora, è disponibile esclusivamente nel paese asiatico.




