Il Gala di Capodanno della Cina e il balletto dei robot umanoidi tra bambini e arti marziali

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   C’è chi, come Elon Musk con i suoi robot di Tesla, li porta a fare dolcetto o scherzetto a Times Square o li traveste da camerieri con tanto di cappello da cowboy, e chi invece decide di trasformare la notte più seguita dell’anno in una vetrina tecnologica globale; per il Capodanno lunare del 2026, che dà il benvenuto all’Anno del Cavallo, la Cina ha optato per una strategia di comunicazione ben precisa, andata in scena durante il Gala della Festa di Primavera trasmesso dalla televisione di Stato CCTV, uno spettacolo che incolla davanti allo schermo centinaia di milioni di telespettatori e che quest’anno è stato letteralmente "occupato" da decine di robot umanoidi -1-4. La messinscena, coreografata nei minimi dettagli, ha visto queste macchine condividere il palco con bambini in carne e ossa e con artisti marziali, in un alternarsi di sequenze di kung fu con spade e bastoni, balletti sincronizzati e persino sketch comici, in un mix voluto e studiato per fondere tradizione e innovazione -1-6. La scelta registica non è affatto casuale, se si considera che lo show è tradizionalmente utilizzato dal Partito per riflettere le priorità politiche e industriali della nazione, e portare la robotica umanoide in prima serata significa comunicare al mondo che quella tecnologia è ormai considerata matura e pronta per uscire dai laboratori -4-9.

Le performance hanno segnato diversi primati tecnici, volutamente enfatizzati per mostrare il passo da gigante compiuto nell’ultimo anno. Le aziende coinvolte, tra cui spiccano nomi come Unitree Robotics, Noetix, MagicLab e Galbot, hanno spinto i loro automi ben oltre la semplice camminata o il gesto meccanico che li aveva caratterizzati nell’edizione precedente del Gala -1-3-4. In un video diffuso dalla CCTV, e ripreso poi da agenzie internazionali, due dozzine di robot hanno eseguito quella che è stata descritta come la prima capriola aerea continua, un percorso di parkour con salti sui tavoli, salti mortali all'indietro in due tempi con appoggio al muro e la prima rotazione "Airflare" da 7,5 giri, una delle mosse più complesse del breakdance -2-3. La sincronia e la precisione dei movimenti, rese possibili da sistemi di controllo in rete, sensori laser radar e modellazione tridimensionale del palco, hanno restituito l’immagine di una coordinazione quasi perfetta, dove il margine di errore è stato ridotto al centesimo di secondo grazie a software avanzati di pianificazione del movimento -1-3.

Oltre alle acrobazie marziali, il Gala ha offerto uno spaccato delle diverse anime della robotica cinese. La Noetix, per esempio, ha portato in scena un robot dalle fattezze iperrealistiche modellato sul volto dell’attrice Cai Ming, un dettaglio non privo di significato perché la stessa attrice, trent’anni fa, interpretò proprio in quel contesto il ruolo di una "moglie robot", allora pura fantascienza; oggi quel personaggio prende vita attraverso una pelle bionica che muove 32 micromotori, di cui dodici solo per sincronizzare le labbra durante il dialogo -7. La MagicLab ha invece fatto esibire i suoi modelli in un numero di danza con i cantanti Yi Yangqianxi e Jerry Yan, mentre la Galbot ha mostrato capacità di interazione fine in un cortometraggio comico con attori umani, svolgendo azioni quotidiane come arrotolare noci o piegare vestiti -6-7. È un ecosistema industriale, quello cinese, che si sta strutturando rapidamente: secondo le analisi di Omdia, nel 2025 la Cina ha coperto il 90% delle tredicimila unità spedite globalmente, una leadership che Pechino intende consolidare anche attraverso questo tipo di messinscene -4-6.

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