Arabia Saudita sotto attacco: missili Houthi su Riad e Yanbu, la Farnesina aggiorna le indicazioni di viaggio

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La tensione in Medio Oriente è salita bruscamente dopo che i ribelli Houthi, sostenuti dall'Iran, hanno lanciato una serie di attacchi con missili balistici, missili da crociera e droni contro obiettivi in Arabia Saudita. Secondo quanto rivendicato dal portavoce militare del gruppo, Yahya Saree, le operazioni hanno preso di mira quella che ha definito "obiettivi sensibili" nella capitale Riad e le installazioni della compagnia petrolifera statale Aramco nella città portuale di Yanbu, sul Mar Rosso.

Le autorità saudite hanno riferito che le difese aeree hanno intercettato e distrutto un missile balistico diretto verso Riad, mentre nella capitale si sono attivate le sirene di allarme e una densa colonna di fumo è stata avvistata in prossimità dell'aeroporto internazionale King Khalid. I voli hanno subito interruzioni temporanee, ma al momento non risultano vittime.

Gli attacchi rappresentano, secondo la milizia yemenita, una ritorsione contro i raid aerei condotti da Riad sul territorio dello Yemen, che il portavoce Houthi ha quantificato in centinaia di sortite nel corso della settimana.

Sul terreno, il gruppo sciita ha consolidato il proprio controllo su posizioni strategiche lungo la costa occidentale yemenita, conquistando città portuali e isole nello stretto di Bab el-Mandeb, il passaggio marittimo che collega il Mar Rosso al Golfo di Aden e dal quale transita una quota rilevante del traffico petrolifero e commerciale globale.

Questo avanza ha aumentato le preoccupazioni per la sicurezza delle rotte attraverso cui viene esportato il greggio saudita, in un contesto già segnato dall'interruzione del oleodotto Est-Ovest, la principale via alternativa allo Stretto di Hormuz, colpito in un attacco attribuito a milizie filo-iraniane in Iraq.

Il Dipartimento di Stato americano ha emesso un nuovo avviso di sicurezza per il personale governativo in servizio in Arabia Saudita, imponendo l'obbligo di un'autorizzazione speciale per tutti gli spostamenti, ufficiali e personali, verso le città di Taif e Yanbu.

La misura, si legge nella nota della missione diplomatica statunitense, è stata adottata "a causa della situazione di sicurezza in corso" e si accompagna alla raccomandazione rivolta ai cittadini americani nel Regno di mantenere alta la vigilanza, tenere i telefoni carichi, evitare manifestazioni o concentrazioni di forze di polizia e adottare un profilo basso, in particolare in luoghi associati agli Stati Uniti.

In caso di attacco aereo, l'avviso invita a cercare riparo immediato lontano da finestre e porte, assicurando che i servizi consolari ordinari e di emergenza restano operativi in tutto il Paese.

Anche la Farnesina è intervenuta aggiornando le indicazioni per chi si trova o intende recarsi in Arabia Saudita. Sul portale Viaggiare Sicuri, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale invita i connazionali a "mantenere alta l'attenzione e ad attenersi scrupolosamente alle indicazioni di sicurezza delle Autorità locali".

L'avviso segnala che non si possono escludere ripercussioni sul traffico aereo e sull'operatività dei voli da e verso i principali scali del Regno, consigliando di verificare puntualmente le condizioni operative con la compagnia di riferimento e di controllare eventuali riprogrammazioni.

A chi si trova già nel Paese, la Farnesina raccomanda di esercitare la massima cautela, evitando in particolare di avvicinarsi a installazioni militari e di sicurezza e a infrastrutture energetiche, e di non recarsi nelle province di Jazan, Najran e Aseer, in particolare nella zona di confine con lo Yemen.

Gli attacchi alle infrastrutture petrolifere hanno avuto ripercussioni concrete sulle esportazioni. Secondo quanto riportato da media internazionali, la compagnia Aramco avrebbe informato almeno due clienti europei del settore della raffinazione, legati da contratti a lungo termine, che non avrebbero ricevuto carichi di greggio nel mese successivo.

L'agenzia di rating S&P Global ha confermato la nota sovrana dell'Arabia Saudita a A+ con prospettive stabili, stimando che il Regno disponga di margini sufficienti per assorbire gli effetti del conflitto regionale grazie alla diversificazione delle infrastrutture di esportazione energetica, alle capacità di stoccaggio e raffinazione e alla resilienza delle attività non petrolifere.

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