Missili russi su Sumy, colpito ospedale pediatrico durante i colloqui di Riad
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Redazione Esteri
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Mentre a Riad, in Arabia Saudita, diplomatici russi e statunitensi tentano di trovare un accordo per una tregua nel conflitto ucraino, un nuovo attacco missilistico ha devastato la città di Sumy, nel nord-est dell’Ucraina. I missili balistici, lanciati da Mosca, hanno centrato un impianto industriale ma anche un’area residenziale e un ospedale pediatrico, causando decine di feriti tra cui almeno 13 bambini. Se i minori, rifugiatisi in tempo nei bunker, hanno evitato il peggio, il bilancio – 74 persone colpite – conferma la ferocia di un’offensiva che non accenna a placarsi neppure durante i fragili tentativi di dialogo.
Nelle ultime ore, l’aeronautica ucraina ha abbattuto 57 droni su 99 lanciati dalla Russia, mentre altri 26, deviati dai sistemi di guerra elettronica, sono caduti in zone disabitate. La frequenza degli attacchi notturni, pari a quella dei momenti di massima escalation, dimostra che la minaccia rimane costante, svuotando di significato ogni gesto di distensione. A Kherson, intanto, proseguono gli assalti con mini-droni, che colpiscono indiscriminatamente case e veicoli civili, in una strategia sempre più mirata a logorare la popolazione.
Le autorità locali, tra cui il capo dell’amministrazione militare Volodymyr Artyukh e il sindaco Artem Kobzar, hanno denunciato danni gravissimi alle infrastrutture. L’ospedale pediatrico, parzialmente distrutto, ha visto l’evacuazione immediata dei piccoli pazienti in strutture più sicure. Le cifre diffuse dal procuratore regionale – 65 feriti, 14 dei quali bambini – potrebbero ancora aumentare, considerando la violenza dell’impatto.




