FantaSanremo, la classifica dopo la quarta serata: Lda e Aka7even sempre in testa, inseguono Bambole di Pezza e Dargen D’Amico
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La quarta serata del Festival di Sanremo, quella dedicata alle cover e ai duetti, ha portato con sé, come da copione, una ventata di novità nelle classifiche del FantaSanremo, il gioco parallelo che ormai da anni tiene incollati milioni di spettatori non solo alla gara canora ma anche ai bonus e ai malus più disparati. Se l’esibizione di Ditonellapiaga con TonyPitony, il cantante mascherato autore della sigla del gioco, ha regalato alla concorrente ben 105 punti, portandola a vincere la serata, la classifica generale vede ancora in vetta il duo composto da Lda e Aka7even, che con 595 punti consolidano un primato che sembra inattaccabile.
La serata di venerdì, come noto, rappresenta spesso un’occasione di riscatto o, al contrario, di brusco stop per i fantallenatori, data la presenza di bonus speciali e di ospiti che, salendo sul palco dell’Ariston, possono letteralmente regalare punti a pioggia. L’onda lunga della terza serata, che aveva visto i quindici big esibirsi con i loro brani, aveva già disegnato una classifica precisa, con il duo leader a 375 punti, seguito da Dargen D’Amico a 260 e da Leo Gassmann a 250, con le Bambole di Pezza poco più indietro. L’innesto dei punteggi della cover, però, ha stravolto le posizioni di molti. Le Bambole di Pezza, ad esempio, grazie probabilmente alla loro esibizione con Melozzi, hanno operato un sorpasso notevole, issandosi al secondo posto con 520 punti e scavalcando di netto Dargen D’Amico, che pur mantenendo un’ottima posizione (terzo a pari merito con Elettra Lamborghini a 370 punti) ha visto allontanarsi la vetta.
E proprio Elettra Lamborghini, insieme a Samurai Jay (quinto a 365 punti), rappresenta l’emblema di come una buona riuscita nella serata delle cover possa rimescolare le carte in tavola. Non bisogna dimenticare, tra l’altro, che i punti non arrivano solo dall’esibizione in sé, ma anche da una serie di bonus collaterali che gli artisti possono accumulare quasi inconsapevolmente. Nella quarta serata, il regolamento premiava con venti punti chi facesse il gesto della medaglia nella Lingua dei Segni, dieci punti per un outfit animalier o per un bacio a un conduttore, e addirittura venti punti per i cosiddetti "festini bilaterali megafono", un bonus che lascia spazio a interpretazioni goliardiche. Come malus, invece, una penalità di cinque punti per chi non riceveva il bouquet di fiori dopo l’esibizione, un dettaglio che può sembrare banale ma che nel computo totale può fare la differenza.
Scorrendo la classifica, emerge un gruppo compatto di inseguitori che non molla la presa. Leo Gassmann, nonostante la scalata delle Bambole di Pezza, si mantiene in sesta piazza con 340 punti, tallonato da una Ditonellapiaga che, forte della vittoria di serata, balza a 310 punti complessivi. Sal Da Vinci, con 300 punti, e J-Ax, a 290, dimostrano una continuità di rendimento che li tiene in scia, mentre Ermal Meta, a 285 punti, completa la top ten. Più staccati, ma pur sempre in grado di collezionare punti preziosi per le leghe, ci sono Eddie Brock (255), Arisa e Sayf (240) e Malika Ayane (210). In fondo alla classifica, invece, la situazione si fa critica per Raf, fermo a 100 punti, e per Chiello, che con 95 punti chiude la graduatoria, inevitabilmente a caccia di bonus nella serata finale per risollevare le proprie sorti.
I meccanismi del gioco e l’importanza dei bonus personalizzati
Per comprendere appieno questi numeri, va ricordato che il FantaSanremo 2026 si basa su un regolamento complesso e ricco di dettagli, dove ogni gesto può essere codificato in un punteggio. Ogni fantallenatore, con un budget iniziale di cento baudi (la moneta del gioco dedicata a Pippo Baudo), ha costruito una squadra di sette artisti, scegliendo cinque titolari e due riserve e indicando un capitano, i cui punti in alcune circostanze vengono raddoppiati. Le quotazioni iniziali dei big, che variavano dai tredici ai diciassette baudi, hanno orientato le scelte: Fedez & Masini e Tommaso Paradiso erano i più costosi, seguiti da Arisa, Dargen D’Amico ed Ermal Meta, mentre Lda e Aka7even, partiti con una quotazione di quindici baudi, si sono rivelati un autentico affare visti i risultati.
Ciò che rende il gioco avvincente sono i cosiddetti bonus “ad personam”, pensati su misura per ogni artista. A patto che si avverino le condizioni previste, Patty Pravo può guadagnare dieci punti se fa “girar le Bambole di Pezza”, mentre Francesco Renga ne accumula altrettanti se si prende cura di un “Angelo”, con un bonus raddoppiato se quell’angelo fosse Angelo dei Ricchi e Poveri. Samurai Jay deve indossare un kimono, Eddie Brock una maschera da Venom, e Tredici Pietro arrivare tredicesimo in classifica finale. Sono meccanismi che tengono viva l’attenzione del pubblico anche al di fuori delle esibizioni canore, trasformando ogni gesto, ogni outfit e ogni interazione sul palco in una potenziale miniera di punti.
La volata finale verso la conclusione
Con la serata delle cover ormai archiviata, l’attenzione dei fantallenatori si sposta sulla finalissima di sabato. Le finestre per modificare le formazioni, previste dal regolamento in questa edizione proprio venerdì e sabato, hanno permesso agli iscritti di ottimizzare le squadre in vista dell’ultimo atto, magari inserendo chi, come Ditonellapiaga, è parso in gran spolvero o chi, al contrario, potrebbe beneficiare di bonus legati alla classifica finale. I punti per la graduatoria del Festival, infatti, sono sostanziosi: cento punti al vincitore, settantacinque al secondo, sessanta al terzo e così via, con penalità per gli ultimi classificati che vanno a intaccare il punteggio accumulato. A ciò si aggiungono i premi della critica, come il Mia Martini o il Lucio Dalla, che valgono trenta punti, e tutta una serie di bonus extra legati agli sponsor e a eventuali colpi di scena dell’ultima ora. La leadership di Lda e Aka7even, per quanto solida, non è dunque al sicuro da eventuali ribaltoni: basterebbe una standing ovation non ricevuta, un intoppo tecnico o, al contrario, un bonus collettivo come la frase “Dirige l’orchestra il maestro Peppe Vessicchio” detta dal conduttore (che varrebbe dieci punti per tutti i big in gara) per riscrivere le gerarchie. La notte di Sanremo è lunga e, per il FantaSanremo, ogni secondo può nascondere una sorpresa pronta a cambiare il destino delle leghe di mezza Italia.




