Serena Brancale, il concerto fantasma che ha fatto litigare Oristano e Cabras
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Un concerto annunciato e già cancellato, una data che coincide con un altro impegno dell'artista e una polemica che ha messo in fibrillazione l'intero territorio. È quanto accaduto intorno alla presunta esibizione di Serena Brancale a Torregrande, prevista per il 19 settembre, che si è trasformata in un vero e proprio incidente diplomatico tra Oristano e Cabras.
La vicenda, nata da una fuga di notizie dagli ambienti della Giunta comunale oristanese, è rapidamente sfumata dopo la secca smentita dell'entourage della cantante pugliese, che quella stessa sera risulta già impegnata sul palco dei Taormina Music Awards, in Sicilia.
La delibera che non c'era
Tutto ha avuto inizio martedì 25 agosto, quando un'indiscrezione proveniente da Palazzo Campus Colonna aveva dato per certa l'approvazione di una delibera di Giunta per inserire il concerto di Serena Brancale nel programma del Settembre Oristanese. La notizia, diffusa in maniera ufficiosa, indicava la serata del 19 settembre all'Arena grandi eventi di Torregrande come l'occasione per vedere la polistrumentista pugliese, reduce da due partecipazioni consecutive al Festival di Sanremo.
Tuttavia, il meccanismo si è inceppato nel giro di poche ore, quando la realtà dei fatti ha travolto le intenzioni dell'amministrazione: il 19 settembre Brancale è attesa a Taormina per partecipare alla prima edizione dei Taormina Music Awards, un evento di prestigio che si terrà al Teatro Antico e che vedrà sul palco anche Diodato, Ditonellapiaga ed Ermal Meta.
Il cortocircuito istituzionale
La sovrapposizione degli impegni dell'artista, già resa pubblica dal cartellone del festival siciliano e sui canali social ufficiali fin dal 13 agosto, rende difficile comprendere come sia stato possibile programmare il concerto a Torregrande proprio nella stessa giornata. A questo si aggiunge la mancata pubblicazione della delibera nell'albo pretorio, segnale che l'accordo non era mai stato perfezionato.
Il sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna, ha poi cercato di ridimensionare la vicenda, spiegando che il nome della cantante era solo "uno di quelli sui quali abbiamo discusso" e che si stava ancora valutando una proposta, la cui ufficializzazione sarebbe arrivata solo dopo un accordo definitivo. Una versione che ha però lasciato spazio a più di un interrogativo, considerata la sicurezza con cui la notizia era stata inizialmente diffusa.
La gaffe e la guerra della bottarga
La vicenda, già imbarazzante per l'amministrazione oristanese, ha assunto i contorni di una vera e propria gaffe istituzionale, amplificata dalle reazioni del Comune di Cabras. Il 19 settembre, infatti, la data del concerto annunciato a Torregrande coincideva con il Festival della bottarga di Cabras, una manifestazione che si tiene annualmente dal 18 al 20 settembre e le cui date erano note fin da metà giugno.
Il sindaco di Cabras, Andrea Abis, ha espresso tutta la sua irritazione con uno sfogo social, chiedendo che tra i due Comuni si adotti "il metodo della programmazione" per evitare "diseconomie" e la dispersione di risorse. A questo punto è scattata la replica di Sanna, che ha difeso la scelta dell'amministrazione oristanese ricordando il caso dei The Kolors quando, per evitare una sovrapposizione con un evento di Cabras, il concerto della band fu spostato dal 6 al 3 settembre come atto di "responsabilità e rispetto".
Il botta e risposta ha evidenziato una tensione tra i due enti, che si sono scambiati reciproche accuse su una mancanza di coordinamento nella programmazione degli eventi estivi.
Un concerto che non ci sarà
Alla fine, la questione si è risolta da sola, con l'evidente impossibilità per l'artista di essere in due luoghi diversi lo stesso giorno. La minoranza consiliare di Oristano ha colto l'occasione per attaccare l'amministrazione, parlando di un "tentativo, piuttosto goffo, di cercare un artista per riempire un contenitore che ai più appare vuoto". La polemica, dunque, è esplosa attorno a un concerto che, di fatto, non è mai stato ufficiale, lasciando sul campo solo qualche imbarazzo e una scia di dichiarazioni incrociate tra i due Comuni.
Mentre la data del 19 settembre per Serena Brancale resta confermata in Sicilia, il Settembre Oristanese dovrà fare a meno dell'artista pugliese, e l'unico dubbio che rimane è come sia stato possibile cadere in un errore così plateale.
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