Oristano, giallo sul concerto di Serena Brancale: annunciato ma già in bilico per la doppia data
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Neppure il tempo di ufficializzare la presenza di Serena Brancale nel cartellone del Settembre oristanese, che già si profila un giallo destinato a tenere banco tra gli addetti ai lavori e il pubblico in attesa degli eventi estivi. La cantante e polistrumentista pugliese, infatti, è stata indicata dall’amministrazione comunale come protagonista della serata di sabato 19 settembre all’Area grandi eventi di Torregrande, ma proprio quella stessa data risulta già occupata nel calendario dell’artista, attesa a Taormina per prendere parte ai Taormina Music Awards.
Una sovrapposizione che getta ombre sulla reale tenuta dell’operazione e che rischia di far sfumare quello che era stato presentato come il secondo grande colpo di questa stagione, dopo l’annuncio dei The Kolors.
L’annuncio e la delibera di giunta
Tutto era partito con l’entusiasmo giusto, quando da Palazzo Campus Colonna era trapelata la notizia dell’approvazione di una delibera di Giunta con la quale si sanciva l’inserimento del concerto di Serena Brancale nel programma ufficiale del Settembre Oristanese 2026. L’evento, organizzato in collaborazione con la Pro loco, avrebbe rappresentato il secondo appuntamento di rilievo nella nuova Area Grandi Eventi di Torre Grande, struttura rimasta a lungo inutilizzata e che proprio quest’anno sembrava destinata a vivere la sua consacrazione definitiva.
La data individuata era quella di sabato 19 settembre, una serata che il Comune aveva voluto fortemente per arricchire un cartellone già impreziosito dalla presenza dei The Kolors, attesi il 3 settembre per il concerto di apertura della stagione. La delibera, secondo quanto riferito, era stata approvata martedì 25 agosto, e tutto faceva pensare a una trattativa ormai chiusa e sigillata.
La scoperta della concomitanza
Il problema è emerso solo nelle ore successive alla diffusione della notizia, quando qualcuno ha verificato gli impegni già presi dall’artista e si è accorto che il 19 settembre Serena Brancale è attesa in Sicilia, a Taormina, per i Taormina Music Awards, manifestazione di rilievo nazionale che vede la partecipazione di numerosi nomi noti dello spettacolo e della musica italiana. Una scoperta che ha gettato nel caos gli uffici comunali e gli organizzatori locali, costretti a fare i conti con una concomitanza imbarazzante e con la prospettiva di dover rivedere i piani appena annunciati.
La situazione è tanto più paradossale se si considera che la delibera era stata approvata senza che fosse stato verificato con certezza il calendario dell’artista, un passaggio che appare quantomeno sospetto agli occhi di chi segue le dinamiche amministrative e organizzative.
La reazione dell’amministrazione e il futuro dell’evento
Ad oggi, da Palazzo Campus Colonna non sono arrivate smentite ufficiali né chiarimenti sulla vicenda, ma la notizia della doppia data ha già cominciato a circolare tra i cittadini e gli appassionati, alimentando malumori e polemiche. La cantante pugliese, vincitrice di Sanremo Giovani e apprezzata per il suo stile che mescola soul, jazz e musica popolare, rappresentava una scelta di qualità per un cartellone che punta a ritagliarsi uno spazio importante nel panorama degli eventi estivi della Sardegna.
Il rischio concreto è che l’amministrazione debba ritornare sui propri passi e annullare l’evento, oppure trovare una soluzione alternativa che potrebbe passare per uno spostamento di data, operazione non semplice considerando la fitta agenda dell’artista e gli ingranaggi organizzativi già avviati.
L’Area Grandi Eventi e il cartellone del Settembre Oristanese
La vicenda getta anche un’ombra sulla gestione della nuova Area Grandi Eventi di Torre Grande, una struttura che dopo anni di immobilismo sta finalmente ospitando concerti di richiamo nazionale. L’inaugurazione ufficiale è prevista per il 3 settembre con il concerto dei The Kolors, band che vanta una solida popolarità grazie a successi come “Italodisco” e “Cabriolet Panorama”, e che rappresenta il nome di punta dell’intera rassegna.
L’arrivo di Serena Brancale era stato accolto con favore come il secondo tassello di un mosaico che mirava a consolidare l’offerta culturale e turistica della zona, ma ora quel tassello rischia di saltare, lasciando spazio a polemiche e interrogativi sulla capacità degli organizzatori di gestire le complessità legate alla programmazione di eventi con artisti di rilievo nazionale.
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