Fulminacci, il concerto a Roma tra novità in scaletta e la sorpresa di Tutti Fenomeni
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Sette anni esatti dopo l’uscita di “La vita veramente”, l’album che nel 2019 ne aveva decretato l’esordio, Fulminacci si è preso la scena del Palazzo dello Sport di Roma, trasformando quella data del 9 aprile – prima tappa del “Palazzacci Tour 2026” – in una sorta di consacrazione generazionale. Di fronte a oltre settemila spettatori, il cantautore romano (vero nome Filippo Uttinacci) ha sfoggiato un completo azzurro elegante e un ciuffo da moderno Mastroianni, dimostrando – se mai ce ne fosse stato bisogno – come quell’equilibrio tra leggerezza e profondità testuale sia ormai il suo marchio di fabbrica. Lui che canta “Mi piace la musica, quella dei grandi”, aprendo idealmente la serata con “Forte la banda”, sembra aver trovato la sua dimensione naturale sotto i riflettori dei palasport, senza però tradire quella cifra ironica e malinconica che lo ha reso uno degli autori più stimati della sua generazione.
La scaletta tra vecchi successi e i brani di “Calcinacci”
La setlist della prima data romana, sebbene soggetta a variazioni nel corso del tour, ha offerto un affresco quasi completo della sua parabola artistica. Accanto ai pilastri del suo repertorio – da “Borghese in borghese” a “Miss Mondo Africa”, passando per la coinvolgente “Spacca” e il recentissimo “Niente di particolare” – hanno trovato ampio spazio le tracce del nuovo album “Calcinacci”. Uscito dopo la sua partecipazione a Sanremo 2026 (dove ha presentato “Stupida sfortuna”, brano che gli è valso il Premio della Critica), il disco rappresenta un passaggio fondamentale nella carriera del trentenne. Non mancano all’appello pezzi ormai iconici come “Ragù”, “Le biciclette”, “Occhi grigi”, “Tattica” e quel “Baciami baciami” che tiene insieme la leggerezza del gesto alla complessità dei sentimenti. L’artista, che nel 2021 aveva già calcato il palco dell’Ariston con “Santa Marinella”, ha saputo alternare momenti di intima riflessione a esplosioni corali, confermando la propria abilità nel governare il palco.
L’episodio di cronaca live: Tutti Fenomeni posticipa il concerto per duettare
Uno dei momenti più significativi – e meno pianificati – della serata ha coinvolto l’amico e collega Tutti Fenomeni. Quest’ultimo, per poter salire sul palco del Palazzo dello Sport e regalare al pubblico un’esecuzione dal vivo di “Mitomani” (presente nella tracklist di “Calcinacci”), ha preso una decisione piuttosto drastica: posticipare di un’ora l’inizio del suo concerto, previsto la stessa sera all’Atlantico. Un gesto che racconta la solidarietà tra due artisti della stessa scena, legati da una stima reciproca che evidentemente va oltre la logica del calendario. Le immagini di quel momento, riprese e diffuse rapidamente, hanno mostrato un pubblico romano particolarmente partecipe, quasi a voler ripagare lo sforzo organizzativo dell’ospite con un calore aggiuntivo. Non è la prima volta che Fulminacci si circonda di collaborazioni prestigiose: già nei mesi scorsi aveva anticipato il lavoro con Franco126 in “Fantasia 2000”, altro brano del nuovo disco che arricchisce la sua vena narrativa.
Le coordinate del “Palazzacci Tour” e i numeri di un fenomeno
Il concerto romano, andato sold out già nei parterre, rappresenta solo l’inizio di una primavera che vedrà Fulminacci impegnato nei principali palasport italiani. Le prossime tappe toccheranno Napoli (Palapartenope, 11 aprile), Milano (Unipol Forum di Assago, 15 aprile) e Firenze (Nelson Mandela Forum, 18 aprile). A queste farà seguito, come da programma, una sa tornata estiva nei festival, ribattezzata “Fulminacci all’aperto”, che a partire dal 23 giugno toccherà Padova, Collegno, Pisa, Bologna e molte altre località della penisola. I numeri – considerando i sette anni trascorsi dall’esordio e una serie di dischi che hanno scalato le classifiche di gradimento (dal primo omonimo fino a “Tante care cose” e “Infinito +1”) – raccontano di una crescita organica, dove il passaggio nei club e poi nei teatri è stato solo una tappa obbligata prima di questo debutto nei grandi spazi. Nessuna forzatura, nessun passaggio a vuoto: l’evoluzione di Fulminacci appare come il risultato naturale di un percorso fatto di scrittura attenta e di una curiosità musicale che non si è mai fermata alle mode del momento.
Meta Description: Fulminacci apre il Palazzacci Tour 2026 al Palazzo dello Sport di Roma: scaletta, l’album Calcinacci e la sorpresa di Tutti Fenomeni sul palco.




