Petacciato, Salvini atterra sull’elicottero mentre Aspi riapre i cantieri della A14

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La frana che ha risvegliato la collina molisana, quella stessa massa d’argilla e detriti che per decenni era rimasta in quiete, ha imposto un’interruzione simbolica lungo il principale corridoio adriatico; eppure, nonostante la drammaticità di un fronte franoso lungo oltre quattro chilometri, la macchina dei soccorsi – quella vera, fatta di ruspe e di turni notturni – ha già rimesso in moto una parte del traffico. Poco prima delle 12:15, infatti, Autostrade per l’Italia ha dato il via libera alla riapertura di due tratti fondamentali sulla A14: da Vasto sud a Termoli per chi scende verso Bari e da Poggio Imperiale a Vasto sud per chi risale verso Pescara. Una deviazione ingegneristica, realizzata con una corsia aggiuntiva sulla carreggiata nord, consente ora il transito in entrambe le direzioni, seppur in un’unica corsia per senso di marcia.

Oltre cento operai e il monitoraggio dei sensori

Non è stata certo una notte facile per i tecnici. Dalla giornata di ieri, una task force composta da oltre cento persone ha lavorato senza sosta, affiancata da quaranta mezzi pesanti e da strumentazioni specialistiche come i cosiddetti "by-bridge" che hanno scandagliato il sottofondo per verificare la tenuta del rilevato. Le operazioni – che hanno incluso il rifacimento della pavimentazione e il consolidamento della struttura – sono state autorizzate solo dopo che i sensori hanno restituito esiti positivi sulla stabilità momentanea del fronte. Resta ancora interdetta la carreggiata sud, dove i lavori proseguiranno per garantire il completo ripristino della viabilità; in quella sede, la circolazione è garantita esclusivamente dalla soluzione provvisoria della deviazione, un espediente che richiede agli automobilisti una guida particolarmente attenta nel tratto interessato.

L’arrivo del ministro e il vertice con i rappresentanti locali

Mentre il traffico ricominciava a scorrere – seppur a singhiozzo – tra il Vastese e il Basso Molise, l’elicottero del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, toccava il suolo del campo sportivo di Petacciato. Ad accoglierlo, in un clima di attesa mista a preoccupazione, c’erano il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, e il consigliere Roberto Di Pardo, giunti per illustrare le criticità che ancora affliggono le arterie secondarie. Il sopralluogo, che rientra in una serie di verifiche promesse dopo il vertice di Roma, ha consentito al ministro di osservare da vicino lo stato dei luoghi e di incontrare i sindaci dei comuni limitrofi, anch’essi duramente colpiti dalle precipitazioni dei giorni scorsi che hanno innescato il dissesto.

Le ripercussioni sul sistema viario locale

La priorità assoluta, al momento, resta la messa in sicurezza dell’intera infrastruttura. Autostrade per l’Italia ha sottolineato come le attività di ripristino della carreggiata nord siano state eseguite in accordo con gli organi preposti, i quali hanno vigilato affinché le verifiche sui dispositivi di sicurezza – barriere laterali e spartitraffico in primis – fossero concluse prima del via libera. Non si registrano, al momento, particolari disagi o code nel tratto riaperto, sebbene gli esperti raccomandino prudenza a causa della presenza dei cantieri mobili che costeggiano la corsia di deviazione. Le operazioni di monitoraggio continuano senza soluzione di continuità, anche grazie alla sensoristica già installata in passato lungo il versante; una rete di controllo che, in questa circostanza, ha evitato conseguenze peggiori consentendo la chiusura preventiva del tratto al primo segnale di movimento del terreno.

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