StMicroelectronics, la Regione Lombardia convoca il tavolo con i sindacati per il 22 aprile
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Redazione Economia
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Dopo l’incontro al ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha visto protagonista STMicroelectronics con l’annuncio di un maxi-investimento da 7,7 miliardi di euro in Italia, la partita si sposta ora in Lombardia. La Regione, che attraverso l’assessore allo Sviluppo Guido Guidesi aveva espresso perplessità sul piano industriale presentato a Roma, ha fissato per il 22 aprile un nuovo confronto con il colosso della microelettronica e le organizzazioni sindacali. Al centro del summit, che si terrà al Pirellone, ci saranno soprattutto le garanzie richieste per il sito di Agrate Brianza, dove sono previsti 2,6 miliardi di investimenti.
Guidesi, che aveva sottolineato la necessità di maggiori chiarimenti dopo il tavolo romano, ha firmato ieri la convocazione ufficiale. L’obiettivo è ottenere risposte concrete su occupazione e prospettive industriali, in un momento in cui il governo punta a ribaltare quella che, fino a poco tempo fa, era considerata una tendenza sfavorevole all’Italia. «Il piano presentato ieri prevede 5,1 miliardi per Catania, destinati a diventare il polo produttivo più importante a livello globale per STM, e 2,6 miliardi ad Agrate», ha dichiarato il ministro Adolfo Urso durante un evento a Streparava, evidenziando come si tratti del «più grande investimento autorizzato dalla Commissione europea nel settore».
Il progetto rientra nel quadro del Chips Act Ue, strumento con cui Bruxelles intende rafforzare l’autonomia strategica nel campo dei semiconduttori. Ma mentre il governo celebra la svolta, il Partito Democratico, attraverso la segretaria Elly Schlein, chiede un impegno più deciso a livello continentale. «Serve un fondo europeo per l’automotive, altrimenti la competizione con Cina e Stati Uniti sarà impari», ha affermato Schlein, ribadendo la necessità di bilanciare innovazione e tutela del lavoro.




