StMicroelectronics punta a 1 miliardo dai datacenter nel 2026 e al raddoppio nel 2027
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Redazione Economia
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Il gruppo italo-francese dei semiconduttori, StMicroelectronics, ha rivisto al rialzo le proprie ambizioni sul business legato ai data center, l'infrastruttura tecnologica che sostiene l'esplosione dell'intelligenza artificiale. Alla luce di una domanda trainata dall'AI che continua a essere sostenuta e dei progressi compiuti nell'aumento della capacità produttiva, l'azienda stima ora ricavi intorno a un miliardo di dollari per il 2026, un raddoppio rispetto alla precedente indicazione di "agevolmente sopra i 500 milioni".
Se questa dinamica dovesse proseguire, e considerati gli impegni già assunti, il fatturato di questo comparto potrebbe toccare i 2 miliardi di dollari nel 2027.
Il rilancio dell'AI: come cambiano le prospettive del colosso italo-francese
L'aggiornamento delle stime, di fatto, porta a compimento un'anticipazione dell'amministratore delegato Jean-Marc Chery, che già a gennaio aveva parlato della concreta possibilità di raggiungere il traguardo del miliardo prima della scadenza del 2030, fissata in precedenza.
A inizio giugno, la società ha ufficializzato la nuova guidance, sottolineando che la crescita è sostenuta dalla forte domanda di infrastrutture per l'AI, che supera le attese in segmenti chiave come la fotonica al silicio e le soluzioni di potenza per i nuovi standard a 800 volt. L'annuncio ha innescato una corsa del titolo a Piazza Affari, che ha segnato nuovi massimi storici con rialzi superiori al 10%, portando la performance da inizio anno a livelli record.
La strategia di StMicroelectronics, tra produzione e partnership strategiche
La strategia di StMicroelectronics nel settore dei data center si differenzia da quella di altri produttori di chip, concentrandosi non tanto sui processori per l'addestramento dei modelli di AI, quanto sull'infrastruttura necessaria per alimentarli e gestirli. Questo approccio si traduce in un portafoglio che spazia dai chip per la gestione dell'energia, con tecnologie al carburo di silicio (SiC) e nitruro di gallio (GaN), ai componenti per la fotonica al silicio e le connessioni ottiche, fino ai microcontrollori ad alte prestazioni.
Una pietra miliare in questo percorso è rappresentata dall'accordo siglato con Amazon Web Services (AWS), una partnership pluriennale di fornitura di semiconduttori per la connettività e la gestione energetica che, secondo le dichiarazioni del management, spingerà la crescita dei ricavi nei prossimi cinque anni. Per sostenere questa domanda, l'azienda sta valutando un'ulteriore espansione del suo stabilimento di Crolles, in Francia, dedicato alla produzione di chip in fotonica al silicio, con una decisione attesa entro la fine dell'anno.
I dati del secondo trimestre e le prospettive di crescita
Nel secondo trimestre del 2026, StMicroelectronics ha registrato una domanda in aumento, con prenotazioni di ordini sostenute in tutti i mercati finali e una riduzione delle scorte nei magazzini di distribuzione al di sotto dell'obiettivo standard, come ha riferito lo stesso Chery commentando i risultati. I ricavi netti del periodo, pari a 3,487 miliardi di dollari, hanno superato il punto medio delle previsioni, trainati in particolare dal settore delle apparecchiature di comunicazione e periferiche informatiche e dall'automotive.
Guardando al futuro, l'azienda prevede un'accelerazione della crescita nel terzo trimestre, con un fatturato atteso di circa 3,7 miliardi di dollari, in aumento del 16,2% su base annua. Le prospettive per il quarto trimestre sono ancora più rosee, con l'azienda che stima ricavi superiori a 4 miliardi di dollari, spinti proprio dai programmi in corso per i data center dedicati all'AI e per le comunicazioni satellitari.




