Chery di StMicroelectronics: data center AI verso il miliardo prima del 2030, conferma obiettivo 18 miliardi
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Redazione Economia
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Il Ceo di StMicroelectronics, Jean-Marc Chery, ha illustrato le prospettive del gruppo, che affronta un mercato complesso puntando con decisione sui segmenti a più alto potenziale. Mentre il 2025 si è chiuso con risultati finanziari in calo, la reazione del listino di Piazza Affari – con rialzi significativi – ha evidenziato come gli investitori guardino oltre i puri dati contabili, premiando le indicazioni future e la solidità della roadmap strategica. Chery, nel commentare i risultati del quarto trimestre e dell’esercizio, ha tracciato un percorso ambizioso, fondato su driver di crescita specifici che dovrebbero permettere all’azienda di superare le medie di settore.
I traguardi sull'intelligenza artificiale e il mercato dei data center
Un punto cruciale riguarda il business legato all’intelligenza artificiale, settore in cui StMicroelectronics sta consolidando la propria presenza. "Il fatturato generato con i data center per l’AI è di circa 500 milioni di dollari", ha precisato Chery, il quale ha però subito aggiunto che l’obiettivo è raddoppiarlo, raggiungendo "un primo traguardo di un miliardo". Se inizialmente questo target era fissato per il 2030, le dinamiche di mercato, che mostrano una domanda vivace e persistente, inducono ora a ritenere possibile centrare il risultato in anticipo rispetto alla scadenza originaria. Si tratta di una scommessa tecnologica che l’azienda intende perseguire con continuità, puntando sull’evoluzione dei propri prodotti e sull’integrazione nelle infrastrutture globali.
Un 2025 complesso e la fiducia per una crescita organica
L’esercizio appena concluso è stato definito dallo stesso amministratore delegato "complesso per i settori in cui operiamo", con un andamento che ha però visto un miglioramento nella seconda metà dell’anno e, in particolare, un ritorno alla crescita delle vendite nell’ultimo trimestre. Pur senza fornire una guidance numerica per il 2026 – scelta che mantiene una certa prudenza – Chery ha espresso fiducia nella "capacità di crescere in modo organico" nel corso dei prossimi dodici mesi. Questa convinzione poggia sulla percezione di avere "dei driver di crescita migliori rispetto al mercato" e di trovarsi in "una posizione migliore rispetto allo scorso anno", elementi che dovrebbero tradursi in una performance solida nonostante le incertezze macroeconomiche.
La conferma degli obiettivi di lungo periodo
A coronamento del quadro, è stata ribadita con forza l’ambizione di lungo periodo, annunciata nel piano strategico dello scorso novembre. StMicroelectronics "conferma la propria ambizione di raggiungere 18 miliardi di dollari di ricavi nel periodo 2027-2028, forse più nel 2028". Chery ha voluto sottolineare che, pur nella naturale dipendenza dall’andamento del contesto di mercato, la direzione intrapresa è chiara e il management crede fermamente nel potenziale dell’azienda. Una visione che, unita alla disciplina operativa, mira a guidare la società verso nuovi traguardi dimensionali.




