Meteo, l’afa cede il passo alla "goccia fredda": il cambiamento arriva da nord
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Redazione Interno
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Fino a pochi giorni fa sembrava impossibile, eppure il dominio incontrastato dell’anticiclone africano – che per settimane ha schiacciato l’Italia sotto un caldo torrido e umido – sta per essere scalfito. A provocare la svolta sarà una "goccia fredda", un vortice d’aria proveniente dai flussi nord-atlantici che, staccandosi dalla circolazione principale, si isolerà sulla penisola a partire da lunedì 16 giugno. Un fenomeno che, muovendosi lentamente da nord a sud, creerà crepe nell’egemonia subtropicale, regalando un temporaneo sollievo dopo temperature ben al di sopra delle medie stagionali.
Già nelle ultime ore, del resto, alcuni violenti temporali hanno interessato il Nord, anticipando quello che sarà un vero e proprio peggioramento. Se nelle prossime 48 ore l’instabilità rimarrà circoscritta, è con l’arrivo della perturbazione che il quadro muterà in modo più netto. La Val Padana, fino a oggi stretta nella morsa di un’umidità asfissiante, potrebbe così assistere a un brusco calo termico, accompagnato da rovesci e locali grandinate. Non si tratta, però, di un ritorno alla stabilità: la seconda fase perturbata, prevista verso il 22 giugno, potrebbe infatti ribaltare ancora lo scenario, introducendo dinamiche più tipiche del clima mediterraneo.
Quello che colpisce, osservando le carte meteorologiche, è l’anomalia di un simile cambiamento in piena estate. Le regioni centro-meridionali, abituate a giugno a giornate lunghe e soleggiate, potrebbero invece trovarsi di fronte a nubifragi improvvisi, soprattutto lungo i versanti tirrenici. Mentre al Nord il sollievo sarà più marcato, al Sud l’effetto della goccia fredda rischia di tradursi in fenomeni violenti e concentrati, complici le temperature elevate del mare.




