Renzo Bossi respinge le accuse di truffa sul reddito di cittadinanza
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Redazione Interno
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Renzo Bossi, figlio del fondatore della Lega Umberto Bossi, ha negato categoricamente le accuse di aver richiesto o ricevuto il reddito di cittadinanza. Queste dichiarazioni arrivano in seguito alla pubblicazione di un articolo su un quotidiano che lo collegava a un'inchiesta riguardante suo fratello Riccardo.
Riccardo Bossi sotto inchiesta
Riccardo Bossi, fratello di Renzo, è attualmente al centro di un'inchiesta per una presunta truffa legata al reddito di cittadinanza. Secondo le accuse, avrebbe percepito indebitamente tale sostegno per diversi anni. Tuttavia, Renzo ha sottolineato che lui non ha mai fatto alcuna richiesta per ricevere il reddito di cittadinanza, poiché lavora da anni con le sue aziende.
La difesa di Renzo Bossi
Renzo Bossi ha espresso la sua intenzione di querelare chiunque abbia diffuso la notizia della sua presunta richiesta di reddito di cittadinanza. Ha ribadito che non ha mai ricevuto un euro di sostegno e che la questione non lo riguarda, dato che è un imprenditore.
I guai legali di Riccardo Bossi
Oltre alle accuse di truffa sul reddito di cittadinanza, Riccardo Bossi ha avuto altri problemi legali. Ha tre condanne nel suo curriculum: nel 2016 è stato condannato a un anno e otto mesi per i fondi della Lega, poi è stato condannato per aver preso gioielli senza averli pagati per 26 mila euro e infine per i debiti dal benzinaio del 2017. I reati sono truffa, appropriazione indebita e insolvenza fraudolenta.




