A Bologna cambiano le regole sui liquidi nei bagagli a mano: via i limiti dopo 23 anni
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Da domani, lunedì 28 luglio, all’aeroporto Marconi di Bologna finisce un’era. Le fastidiose restrizioni sui liquidi nel bagaglio a mano, in vigore da oltre due decenni, vengono abolite grazie all’introduzione di scanner 3D all’avanguardia. Una svolta che semplificherà la vita dei viaggiatori, costretti finora a separare flaconi da 100 millilitri e a stiparli in buste trasparenti, un retaggio delle misure antiterrorismo adottate dopo l’11 settembre 2001.
L’Enac ha confermato che lo scalo bolognese, insieme a quelli di Roma Fiumicino, Milano Linate, Milano Malpensa e Torino, è ora equipaggiato con i nuovi sistemi di controllo Eds C3, in grado di analizzare i liquidi senza imporre limiti di quantità o dimensioni delle confezioni. Ciò significa che sarà possibile portare a bordo, per esempio, bottiglie d’acqua, profumi o cosmetici fino a 2 litri in totale, senza doverli estrarre dagli zaini. Una libertà finora concessa solo nei checkpoint di pochi aeroporti europei, come Londra Heathrow e Amsterdam Schiphol.
La transizione, però, non è uniforme. Sebbene altri scali italiani abbiano annunciato l’arrivo degli stessi dispositivi – Napoli e Venezia tra i primi – l’Enac ha precisato che, al momento, solo i cinque aeroporti citati possono applicare le nuove regole. "Chi vola da altre destinazioni deve ancora attenersi alle vecchie normative", si legge nel comunicato dell’ente, che invita a non fidarsi di notizie non ufficiali. Un avvertimento doveroso, considerando che persino alcuni addetti ai lavori avevano inizialmente incluso Verona e Catania tra gli aeroporti "liberati".
L’adeguamento tecnologico, iniziato ad aprile a Bologna, rientra in un piano europeo che prevede l’omogeneizzazione degli standard di sicurezza entro il 2026. I passeggeri, tuttavia, dovranno abituarsi a controlli più lenti nelle prossime settimane: gli scanner, sebbene più precisi, richiedono tempi di analisi leggermente più lunghi. Intanto, per evitare disguidi, è consigliabile verificare sempre le regole dello scalo di partenza: anche atterrando a Bologna da un aeroporto non aggiornato, infatti, i liquidi acquistati duty-free potrebbero essere sequestrati se non accompagnati da scontrini sigillati.




