Aeroporti europei, via i limiti per i liquidi nei bagagli a mano: la svolta arriva entro l’estate
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Redazione Economia
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Dopo quasi due decenni di rigide regole, i viaggiatori potranno finalmente riportare in cabina bottiglie, profumi e cosmetici senza doversi adattare ai famosi contenitori da 100 millilitri. La svolta, attesa da anni, è legata all’entrata in funzione degli scanner di ultima generazione, già installati nei principali scali europei ma finora non pienamente operativi a causa di problemi tecnici emersi durante i test. Sebbene alcuni aeroporti minori dovranno ancora adeguarsi, quelli più grandi – come Heathrow, Schiphol e Francoforte – potrebbero ricevere il via libera definitivo già tra fine luglio e agosto, proprio in coincidenza con il picco delle partenze estive.
La norma, introdotta nel 2006 come misura antiterrorismo dopo un attentato sventato a Londra, ha costretto generazioni di passeggeri a travasare creme, shampoo e persino bevande in flaconcini minuscoli, con controlli spesso farraginosi che hanno rallentato le operazioni di sicurezza. Ora, grazie ai nuovi macchinari in grado di analizzare i liquidi con precisione senza bisogno di estrarli dalle borse, quei vincoli diventeranno presto un ricordo. Non solo: secondo fonti vicine alla Commissione europea, anche le restrizioni sui cibi trasportabili – oggi soggetti a regole diverse a seconda della destinazione – potrebbero essere riviste, semplificando ulteriormente la vita di chi viaggia.
L’impatto di questa decisione, che riguarderà inizialmente i voli intra-Ue ma potrebbe estendersi in seguito anche agli Stati Uniti – dove Trump ha già annunciato una revisione delle norme aeroportuali – sarà particolarmente significativo per chi acquista prodotti duty-free o porta con sé bottiglie di vino come souvenir. Finora, infatti, anche gli articoli comprati dopo i controlli dovevano essere imbustati e sigillati, con divieto di apertura prima dell’arrivo. Un sistema che, oltre a generare confusione, ha alimentato non poche contestazioni tra i passeggeri.
L’adeguamento tecnologico, però, non sarà immediato. Mentre Regno Unito e Paesi Bassi hanno già completato l’installazione degli scanner, in Italia e Germania alcuni aeroporti minori potrebbero necessitare di mesi aggiuntivi. Intanto, per evitare disguidi, le autorità raccomandano di verificare le regole in vigore nello scalo di partenza fino a quando il cambiamento non diventerà ufficiale. Una precauzione necessaria, visto che persino tra gli addetti ai lavori c’è ancora incertezza sui tempi esatti dell’operatività globale.




