A Bologna cambiano le regole sui liquidi nei bagagli a mano: addio ai limiti dei 100 ml

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Da oggi, lunedì 28 luglio, all’aeroporto Marconi di Bologna non sarà più necessario separare i liquidi durante i controlli di sicurezza, né rispettare il limite dei 100 millilitri per ogni singola confezione. Una svolta resa possibile dall’introduzione di scanner 3D di ultima generazione, in grado di analizzare il contenuto dei bagagli con una precisione finora impossibile. Si tratta di una novità attesa da anni, che mette fine a una delle restrizioni più scomode per i passeggeri, imposta dopo gli attentati dell’11 settembre 2001 come misura anti-terrorismo.

L’Enac ha confermato che, al momento, soltanto cinque aeroporti italiani hanno adottato la nuova tecnologia: oltre a Bologna, anche Roma Fiumicino, Milano Linate, Milano Malpensa e Torino. In questi scali sarà possibile portare a bordo fino a due litri di liquidi, senza doverli inserire nei classici sacchetti trasparenti o preoccuparsi delle dimensioni delle confezioni. Tuttavia, la transizione non è uniforme: Torino, ad esempio, dispone per ora di un solo scanner, accessibile solo a pagamento, mantenendo di fatto le vecchie regole per la maggior parte dei viaggiatori.

La decisione arriva dopo un graduale aggiornamento delle apparecchiature, avviato ad aprile, che permette di identificare sostanze sospette anche all’interno di contenitori più grandi. Un passo avanti significativo, sebbene l’adeguamento proceda a rilento in molti aeroporti europei. L’Enac ha tenuto a precisare che negli scali non ancora equipaggiati con i nuovi dispositivi rimarranno in vigore le limitazioni tradizionali, evitando così confusione tra i passeggeri.

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