A sei aeroporti italiani via le restrizioni sui liquidi nel bagaglio a mano
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
L’Enac ha autorizzato sei scali nazionali a eliminare il limite dei 100 millilitri per i liquidi trasportati nel bagaglio a mano, adeguandosi alle nuove regole introdotte dall’Ecac, l’organizzazione paneuropea che coordina le autorità aeronautiche di 44 Paesi, tra cui i 27 dell’Unione Europea. La decisione, che semplifica notevolmente i controlli di sicurezza per i passeggeri, riguarda inizialmente gli aeroporti di Bologna, Milano Linate e Malpensa, ai quali si aggiungeranno altri tre scali non ancora resi noti.
A Bologna, l’aeroporto Marconi ha già avviato l’utilizzo di scanner di ultima generazione in grado di analizzare i liquidi senza necessità di rimuoverli dalle borse o di rispettare le vecchie restrizioni. «I nuovi dispositivi», spiega una nota dell’Enac, «permettono di identificare sostanze potenzialmente pericolose anche in contenitori superiori ai 100 millilitri, eliminando l’obbligo del sacchetto trasparente». Chi viaggia da altri aeroporti, invece, dovrà ancora attenersi alle norme precedenti, estraendo i flaconi durante i controlli e rispettando i limiti di capacità.
La svolta, attesa da anni, segue un percorso graduale di adozione delle nuove tecnologie, già sperimentate in alcuni hub internazionali. Sebbene l’Ecac abbia approvato il cambiamento, non tutti gli scali italiani sono ancora pronti: quelli privi degli scanner dovranno mantenere temporaneamente le vecchie procedure. Intanto, la possibilità di imbarcare profumi, creme o bevande senza preoccuparsi delle dimensioni dei contenitori rappresenta un passo avanti significativo, soprattutto per i viaggiatori frequenti, che da tempo denunciavano l’inefficienza di regole ormai superate.




