Nuovi scanner negli aeroporti italiani: cosa cambia per i liquidi nei bagagli a mano

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Dalle 3 del mattino del 26 luglio 2025, gli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano-Malpensa, insieme ad altri scali italiani, hanno adottato gli scanner di ultima generazione Smiths Detection Hi-Scan 6040 CTiX, approvati dalla Conferenza europea per l’aviazione civile (Ecac). Questa tecnologia rivoluziona le norme sui liquidi nei bagagli a mano: non più il limite dei 100 millilitri, ma contenitori fino a due litri per sostanze liquide, aerosol e gel (LAGs), purché trasportati in aeroporti dotati dei nuovi dispositivi.

La novità, voluta dalla Commissione Europea, semplifica i controlli di sicurezza, eliminando l’obbligo di estrarre i liquidi dalle borse. Ma non tutti gli scali europei sono pronti: mentre l’Italia è tra i primi Paesi a implementare il sistema, in altre nazioni i tempi si allungano, generando disorientamento tra i passeggeri. A Malpensa, dove i test sono già operativi, la reazione dei viaggiatori è positiva: chi ha provato il nuovo sistema lo definisce più rapido e meno macchinoso.

A Fiumicino, un inviato de La Repubblica ha verificato l’efficacia degli scanner, confermando che i dispositivi identificano correttamente i liquidi senza falsi allarmi. Restano però dubbi sulla tempestiva adozione in altri aeroporti europei: dei 36 scali teoricamente pronti, molti devono ancora completare l’installazione. Intanto, chi vola da Paesi non aggiornati dovrà ancora rispettare le vecchie regole, con il rischio di vedersi sequestrare bottiglie oltre i 100 ml in transito.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.