Dazn si aggiudica l’esclusiva per trasmettere tutti i mondiali Fifa 2026 in Italia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La piattaforma di streaming Dazn ha ufficialmente acquisito i diritti per l’intera copertura del campionato mondiale di calcio del 2026, un’operazione che ridefinisce il panorama della distribuzione sportiva nel paese e che conferma, semmai ce ne fosse bisogno, la strategia aggressiva del colosso britannico nel mercato dei contenuti live. Tutte le 104 partite della rassegna iridata, che per la prima volta nella storia vedrà ai nastri di partenza 48 nazionali, saranno trasmesse in diretta e in esclusiva sulla piattaforma, segnando un distacco netto dal modello tradizionale che vedeva i grandi eventi suddivisi tra più broadcaster. La notizia, anticipata nelle scorse settimane da indiscrezioni e poi confermata dagli uffici stampa della società, arriva a suggellare un legame, quello tra la Fifa e Dazn, che si era già consolidato in occasione del Mondiale per club del 2025 e che ora si estende all’evento regina del calcio planetario. La decisione dell’emittente, come sottolineato dal ceo per l’Italia Stefano Azzi, rappresenta un investimento ponderato e voluto, a prescindere dal risultato degli spareggi che la nazionale di Gennaro Gattuso dovrà affrontare a fine marzo per strappare il pass per la fase finale. Una scelta, questa, che dimostra la fiducia del gruppo nella capacità attrattiva del prodotto Mondiale, anche in assenza della rappresentativa azzurra, puntando sulla completezza dell’offerta e sulla qualità della narrazione.

La Rai entra in gioco con trentacinque partite in chiaro

Se l’acquisizione integrale da parte di Dazn rappresenta la novità principale, il quadro della distribuzione televisiva si completa con l’intervento del servizio pubblico. La Rai, infatti, si è aggiudicata un pacchetto di 35 incontri che andranno in onda in chiaro, garantendo così l’accesso gratuito a una fetta sostanziosa dell’evento. Tra questi, come confermato da viale Mazzini, figurano la partita inaugurale, le due semifinali e la finalissima in programma il 19 luglio al MetLife Stadium di New York, che ospiterà l’atto conclusivo del torneo. Un discorso a parte, inevitabilmente, riguarda le partite della nazionale italiana: nel caso in cui gli azzurri superino i play-off e volino in Nordamerica, tutte le loro gare saranno visibili in chiaro su Rai 1, rispettando le normative che impongono la messa in onda di determinati eventi sul digitale terrestre. Si profila, dunque, un modello ibrido di fruizione, dove lo streaming a pagamento convive con la televisione generalista, una soluzione che cerca di bilanciare le esigenze commerciali della piattaforma con il diritto del pubblico a seguire gratuitamente gli eventi di maggiore rilevanza sociale e sportiva. Almeno 32 di queste partite, stando alle prime indicazioni, troveranno spazio sul primo canale della Rai, un segnale dell’importanza che l’azienda attribuisce alla competizione.

Un’edizione da record tra nuovo formato e sedi inedite

Il Mondiale del 2026 si preannuncia come un evento senza precedenti non solo per le modalità di trasmissione, ma anche per la sua struttura logistica e sportiva. Organizzata congiuntamente da Stati Uniti, Canada e Messico, la competizione vedrà le partite distribuite su un arco di tempo che va dall’11 giugno al 19 luglio, con un calendario fittissimo e una fase a eliminazione diretta che prenderà il via il 28 giugno. L’aumento delle partecipanti da 32 a 48 squadre, una riforma voluta fortemente dalla Fifa e non esente da critiche, porterà il numero totale delle gare a 104, allungando la durata del torneo e aumentando esponenzialmente il carico di lavoro per gli atleti e l’offerta per i telespettatori. La scelta di affidare l’intero pacchetto a Dazn rappresenta una scommessa tecnologica non indifferente, considerando i picchi di traffico che un evento simile può generare su una piattaforma digitale; un banco di prova cruciale per testare l’infrastruttura e la capacità di gestire un carico di utenti che potrebbe rivelarsi senza precedenti per il mercato italiano. Il match che darà il via alle danze sarà Messico-Sudafrica, una scelta che omaggia la tradizione del calcio centroamericano e la prima nazione africana ad aver ospitato una Coppa del Mondo.

La strategia di Dazn e le dichiarazioni dei vertici

Dietro l’acquisizione dei diritti si cela una precisa visione industriale, come emerge dalle parole dei protagonisti. Stefano Azzi, amministratore delegato di Dazn Italia, ha parlato di “traguardo storico” e di “orgoglio” nel poter raccontare integralmente l’evento al pubblico italiano, rimarcando la volontà di proseguire sulla strada dell’innovazione e della qualità editoriale. Non è un mistero, d’altronde, che la piattaforma stia lavorando a ragionamenti strategici sul fronte delle partnership, sebbene al momento non si siano voluti sbilanciare su dettagli operativi o eventuali accordi di sub-licenza. L’obiettivo dichiarato è quello di celebrare al meglio il momento, mobilitando l’intera squadra italiana per offrire un prodotto all’altezza delle aspettative. Dall’alto della sua posizione, il ceo del gruppo Dazn, Shay Segev, ha sottolineato come l’intesa con la Fifa per il mercato italiano rafforzi il ruolo centrale della piattaforma nel panorama dello sport premium globale, un tassello fondamentale in una strategia di espansione che punta a fare di Dazn un punto di riferimento indiscusso per gli appassionati. Il segretario generale della Fifa, Mattias Grafström, ha infine espresso soddisfazione per l’accordo, definendolo un ulteriore passo avanti in una partnership solida e proficua che guarda al futuro, anche attraverso il rilancio della piattaforma Fifa+.

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