La Rai si aggiudica i diritti dei Mondiali 2026, in chiaro trentacinque partite tra cui apertura e finale

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il risiko dei diritti televisivi per la Coppa del Mondo del 2026, che si disputerà tra Stati Uniti, Canada e Messico a cavallo tra giugno e luglio, ha visto la Rai prevalere nella procedura di gara indetta per il territorio italiano, assicurandosi un pacchetto di tutto rispetto che riporta il grande calcio internazionale sulle frequenze del servizio pubblico. L’operazione, conclusa in queste ore e ufficializzata con una nota dell’amministratore delegato Giampaolo Rossi, garantisce alla televisione di Stato l’esclusiva per la trasmissione in chiaro di una selezione ben precisa di incontri, un aspetto, questo, che andrà a soddisfare quelle fasce di pubblico che non hanno accesso alle piattaforme a pagamento.

Nel dettaglio, l’accordo stipulato da viale Mazzini riguarda un totale di trentacinque partite, un numero significativo che comprende, e non è certo un dettaglio da poco, il match che darà il via alla kermesse iridata, tutte le gare che vedranno impegnata la Nazionale Italiana – la cui presenza, va detto con onestà, è ancora subordinata al doppio spareggio di marzo contro l’Irlanda del Nord – e poi ancora le due semifinali e l’atto conclusivo del torneo, la finale. A queste si aggiungono, ma solo per quanto concerne il fronte audio, i diritti in ambito radiofonico per la totalità delle novantaquattro gare in programma, diritti che peraltro non sono stati acquisiti in regime di esclusiva.

La copertura multipiattaforma e l’investimento del servizio pubblico per la massima esposizione

La strategia della Rai non si limita alla semplice messa in onda delle partite, ma punta a una copertura che potremmo definire a trecentosessanta gradi, sfruttando le diverse piattaforme a disposizione per garantire quella che Rossi stesso ha definito una “copertura eccezionale” dell’evento. Almeno trentadue dei trentacinque incontri inclusi nel pacchetto troveranno spazio su Rai 1, la rete ammiraglia, un segnale questo della volontà di destinare la massima visibilità possibile alla competizione iridata. Ma non è tutto, perché l’intesa prevede anche la diffusione di highlights e di clip sintetiche di ogni singola gara, non soltanto di quelle in esclusiva, all’interno di tutti i contenitori informativi e sportivi, compresi i notiziari e gli account ufficiali presenti sui social network.

L’amministratore delegato, nel commentare l’esito positivo della gara, ha sottolineato come la risposta della Rai sia stata pronta e senza tentennamenti di fronte alla chiamata del grande sport, ribadendo l’obiettivo di offrire ai telespettatori la possibilità di assistere a una partita per ogni singola giornata di gara. Una precisione, quest’ultima, che lascia intendere la volontà di accompagnare il pubblico per l’intera durata della manifestazione, trasformando l’estate del 2026 in un appuntamento quotidiano con il calcio giocato oltreoceano. La formulazione della nota, peraltro, con quel passaggio dedicato agli Azzurri e all’augurio di una pronta qualificazione, ha suscitato qualche reazione tra gli addetti ai lavori, pronti a sottolineare la scaramanzia tipica del mondo del pallone.

Il quadro complessivo dei diritti e il ruolo delle altre emittenti

Se per quanto riguarda il pacchetto in chiaro la situazione è ora definita, con la Rai che si è aggiudicata questa fetta sostanziosa della torta mondiale, resta ancora da sciogliere la riserva su chi trasmetterà invece la totalità delle partite, ovvero quelle quarantotto ulteriori gare non coperte dall’accordo con il servizio pubblico. Le indiscrezioni delle ultime ore, raccolte dagli operatori del settore, indicano in Dazn la piattaforma più vicina alla chiusura dell’accordo per i diritti dell’intero pacchetto, quello che include cioè le novantaquattro gare integralmente. Una soluzione, questa, che di fatto replicherebbe il modello già visto in passato, con la piattaforma streaming a fungere da principale vetrina a pagamento e la Rai a selezionare gli appuntamenti di maggior richiamo per il grande pubblico, garantendo così la fruizione gratuita degli snodi cruciali della competizione. Si attendono dunque a breve le comunicazioni ufficiali che dovrebbero chiarire definitivamente il mosaico delle coperture televisive del Mondiale americano.

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