Risucchiata dal bocchettone della piscina a Sestri Levante, 13enne in condizioni critiche al Gaslini
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Redazione Interno
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Una vacanza al mare si trasforma in tragedia a Sestri Levante, dove una ragazzina di 13 anni è rimasta vittima di un gravissimo incidente in piscina. Il fatto è accaduto nel pomeriggio di mercoledì 15 luglio, intorno alle 17, all'interno dello stabilimento balneare Bagni Segesta, situato sul lungomare Giovanni Descalzo. La giovanissima, che si trovava in vasca con la madre, è stata letteralmente risucchiata dal sistema di aspirazione, rimanendo intrappolata sul fondo per diversi minuti.
A dare l'allarme sono stati i familiari e alcuni bagnanti, che si sono accorti che la ragazzina non riemergeva più, innescando una catena di soccorsi che ha visto protagonisti prima i bagnini e poi il personale del 118.
La dinamica dell'incidente e i soccorsi
Secondo le prime ricostruzioni, effettuate dagli investigatori e dai carabinieri di Sestri Levante intervenuti sul posto, la ragazzina sarebbe rimasta bloccata perché i suoi capelli sono stati risucchiati dal bocchettone di aspirazione dell'acqua. La potenza della pompa l'ha trattenuta sott'acqua, impedendole di tornare in superficie nonostante la piscina fosse, a quanto pare, di quelle con un livello d'acqua ridotto.
Il proprietario dello stabilimento si è tuffato immediatamente per liberarla, riuscendo nell'impresa dopo averle tagliato i capelli con delle forbici. Una volta riportata a bordo vasca, la 13enne era già priva di sensi; i soccorritori della Croce Verde e del 118 hanno praticato le manovre di rianimazione per oltre mezz'ora, riuscendo a ripristinare le funzioni vitali.
Vista la gravità della situazione, è stato richiesto l'intervento dell'elisoccorso dei vigili del fuoco, che ha trasportato la giovane d'urgenza all'ospedale pediatrico Giannina Gaslini di Genova, dove è arrivata in codice rosso e attualmente versa in condizioni critiche.
Il sequestro della piscina e le indagini
Subito dopo l'incidente, la piscina dello stabilimento Bagni Segesta è stata posta sotto sequestro per permettere lo svolgimento di tutti gli accertamenti del caso. Sul luogo del dramma sono intervenuti, oltre ai carabinieri, anche la Guardia Costiera e la Capitaneria di Porto, che hanno il compito di ricostruire l'esatta dinamica dei fatti e, soprattutto, di verificare il corretto funzionamento del sistema di aspirazione e la conformità dell'impianto alle norme di sicurezza vigenti.
Questi incidenti, purtroppo, si verificano quando la griglia di protezione sul bocchettone è assente o mal fissata, permettendo al corpo o a parti di esso, come i capelli, di ostruire il flusso creando un pericoloso "effetto ventosa". Gli impianti moderni, per prevenire queste tragedie, devono essere dotati di sistemi in grado di interrompere immediatamente il flusso d'acqua in caso di improvvisa ostruzione.
Un incidente che riporta alla memoria casi analoghi
L'episodio di Sestri Levante non è purtroppo isolato nel panorama ligure, e riporta alla mente un incidente molto simile avvenuto appena poche settimane fa, il 27 maggio scorso, a Celle Ligure. In quella circostanza, una bambina tedesca di soli tre anni era rimasta incastrata nel bocchettone di aspirazione di una vasca idromassaggio all'interno di un residence dove alloggiava con la famiglia. Anche in quel caso, le sue condizioni erano apparse subito gravissime e fu necessario il trasporto d'urgenza in elicottero al Gaslini.
Questi tragici eventi mettono in luce la pericolosità di questi impianti quando non vengono rispettate scrupolosamente le normative di sicurezza, concentrando l'attenzione delle autorità sull'importanza della prevenzione e dei controlli per evitare che simili drammi possano ripetersi.




