Violenza su professoressa a Seregno
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Redazione Interno
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Mercoledì scorso, presso il liceo Parini di Seregno, un episodio di violenza ha scosso profondamente l'ambiente scolastico. Una professoressa è stata aggredita da un alunno minorenne, il quale, manifestando segni di fragilità psicologica, l'ha colpita con un pugno e uno schiaffo, lasciandola sanguinante e sotto choc. L'episodio ha suscitato un'immediata reazione da parte del corpo docente e degli studenti, che hanno espresso il loro sconcerto e la loro richiesta di risposte.
Il preside dell'istituto, tuttavia, ha adottato un atteggiamento di chiusura, comunicando con gli studenti solo tramite email e rifiutando di incontrarli di persona. Questo comportamento ha alimentato il malcontento tra gli alunni, che hanno organizzato una protesta davanti alla scuola, esponendo striscioni con frasi come "Studenti non sudditi" e "Omertà voce della paura". La protesta, che ha visto la partecipazione di tutti gli studenti dei tre plessi del liceo, è stata un chiaro segnale della volontà di non accettare il silenzio e l'indifferenza di fronte a un episodio così grave.
Nel frattempo, il Sottosegretario al Ministero dell'Istruzione e del Merito, Paola Frassinetti, ha dichiarato di essere pronta a incontrare la docente aggredita, sottolineando l'importanza di affrontare la questione con la massima serietà. La docente, tuttavia, non è ancora tornata a scuola, e il consiglio di classe convocato per discutere dell'accaduto e delle sue implicazioni non ha ancora portato a una soluzione concreta.
Roberto Sabatino, educatore con quasi vent'anni di esperienza nelle scuole e nei centri di aggregazione giovanile della Brianza, ha commentato che alla base di episodi come questo vi è spesso una grande fragilità dei ragazzi, che gli adulti tendono a ignorare.




