Le Farfalle Restano A Terra: La Ginnastica Ritmica Italiana Salta La Coppa Del Mondo
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Redazione Sport
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La nazionale italiana di ginnastica ritmica, soprannominata Farfalle, non volerà a Sofia per la prima tappa della Coppa del Mondo, rinunciando anche alle successive tappe di Baku e Tashkent. Una decisione presa martedì a Desio dopo un test disastroso che ha evidenziato l’impreparazione di otto giovanissime atlete, tra i 17 e i 19 anni, prive di esperienza internazionale. Le allenatrici pro tempore – Russo, Carnali, Roudaia, Aliprandi e Romagna – hanno preferito evitare uno sbaraglio che avrebbe rischiato di compromettere ulteriormente l’immagine di una squadra già in bilico.
Lo scorso anno, le azzurre avevano collezionato cinque ori, undici argenti e cinque bronzi in Coppa del Mondo, preludio al bronzo olimpico di Parigi. Oggi, invece, quella stessa squadra è paralizzata da faide interne, inchieste e accuse pesanti. L’esonero della storica direttrice tecnica Emanuela Maccarani, dopo anni di successi, ha scatenato una serie di polemiche che hanno travolto anche l’ambiente della Ginnastica Fabriano, con l’ex-allenatrice Julieta Cantaluppi e la campionessa Sofia Raffaeli coinvolte in un vortice di illazioni.
Proprio Raffaeli, che parteciperà comunque alla gara individuale in Bulgaria, ha reagito con durezza alle voci che la riguardano: "Non usate il mio nome per coinvolgerci in cose che non ci riguardano", ha dichiarato all’Ansa, aggiungendo con tono esasperato: "Lasciateci in pace". Le sue parole riflettono il clima teso che circonda la ritmica italiana, dove le indagini per presunti maltrattamenti alle atlete hanno portato a un terremoto federale.




