La voce di papa Leone XIV a Pompei (grazie anche a un legnanese) e la pizza dedicata a Napoli
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Redazione Interno
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La sua voce, profonda e conciliante, ha riempito ogni angolo del Santuario della Beata Vergine Maria del Rosario. Parliamo di papa Leone XIV, che nell’anniversario della sua elezione – avvenuta l’8 maggio dello scorso anno – ha scelto Pompei come tappa fondamentale per la recita della Supplica. Un aspetto tecnico, tuttavia, ha giocato un ruolo cruciale nella riuscita dell’evento: la qualità dell’impianto audio. A garantire che ogni parola del pontefice arrivasse nitida ai fedeli è stata la Orion, azienda di Cormano. Nella dirigenza di questa società, che “serve papi da 25 anni”, figura un professionista originario di Legnano, la cui esperienza ha contribuito a rendere ancor più avvolgente il messaggio di pace del pontefice, assicurando che quella che lui stesso ha definito una “bella giornata” di benedizioni fosse tecnicamente impeccabile.
L’abbraccio della folla e l’omaggio formale delle autorità
Piazza Bartolo Longo si è presentata gremita fin dalle prime luci dell’alba. Circa ventimila persone, secondo i dati della Sala Stampa, si sono distribuite tra sedie, transenne e strade limitrofe per accogliere il pontefice, giunto in elicottero intorno alle 8:45. Prima ancora di salire sulla piccola papamobile scoperta – per concedersi un “abbraccio” collettivo ai fedeli – c’è stato il momento istituzionale del benvenuto. A ricevere Roberto Prevost (questo il nome di battesimo del Papa) c’erano l’arcivescovo di Pompei Tommaso Caputo, il presidente della Regione Roberto Fico, il sindaco metropolitano Gaetano Manfredi e Andreina Esposito in rappresentanza del Comune di Pompei. Un’accoglienza calibrata, che ha preceduto il momento clou della mattinata: la visita alla cappella dedicata a san Bartolo Longo, il fondatore del santuario che proprio Leone XIV ha canonizzato lo scorso ottobre.
Da Pompei a Napoli tra benedizioni e “Pizza Papa Leone”
L’entusiasmo non si è placato nel pomeriggio, quando il trasferimento a Napoli ha regalato un episodio di cronaca leggera destinato a fare il giro del web. Mentre attraversava la città, la papamobile è stata fermata in piazza Vittoria da un dipendente della celebre pizzeria di Gino Sorbillo. Quest’ultimo ha offerto al pontefice una pizza creata ad hoc, ribattezzata “Papa Leone”, un gesto che ha sorpreso e commosso il pontefice, immortalato dal giornalista Pascal Vicedomini. Il video, pubblicato su Instagram, ha mostrato un lato inedito e colloquiale della visita, confermando quell’idea di un papato vicino alla gente che Prevost ha voluto imprimere fin dal suo primo discorso dopo la fumata bianca.
Il “primo benedetto” tra i fedeli campani
Quella di Napoli non è stata però solo la tappa della pizza. L’arrivo in elicottero alla Rotonda Diaz ha dato il via a un vero e proprio bagno di folla sul lungomare, dove decine di migliaia di persone si sono strette intorno a lui nonostante un cielo inizialmente coperto. “Io mi sento il primo benedetto a poter venire qui al Santuario della Madonna nel giorno della Supplica”, aveva confessato poco prima il Papa durante l’incontro con gli ospiti delle strutture di carità. Una frase che racchiude lo spirito della giornata: un uomo che – a un anno esatto dalla sua ascesa sul soglio di Pietro – ha voluto restituire idealmente l’abbraccio ricevuto, scegliendo la Campania come palcoscenico per celebrare la memoria di un’elezione che, a distanza di dodici mesi, continua a rappresentare una presenza costante nel panorama religioso italiano.




