Mancini: "Mi sono pentito dell’addio alla Nazionale. Con più dialogo sarebbe continuato"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Roberto Mancini, intervenuto a Rimini durante "The coach experience", ha ammesso senza giri di parole di rimpiangere la scelta che lo ha portato a lasciare la guida della Nazionale italiana, un addio seguito dall’effimera parentesi in Arabia Saudita. "Tornassi indietro, non darei le dimissioni", ha confessato, aggiungendo che "ci sono state incomprensioni" con la federazione. "Se avessi parlato di più con il presidente, forse tutto sarebbe proseguito". Un mea culpa che arriva mentre l’Italia, ora affidata a Luciano Spalletti, affronta stasera la Norvegia a Oslo in una partita cruciale per le qualificazioni ai Mondiali del 2026, dopo l’ultimo trofeo vinto proprio sotto la sua gestione.

Quella di Mancini è stata una riflessione a posteriori, senza però entrare nel dettaglio delle dinamiche che lo spinsero ad abbandonare il ruolo nell’agosto del 2023. Ha preferito invece sottolineare come, con un dialogo più costante con il vertice federale, le cose avrebbero potuto prendere un’altra direzione. Un’ammissione che sembra suggerire tensioni mai palesate pubblicamente, ma che hanno pesato sulla sua permanenza. Non ha voluto invece approfondire il tema del like al post di Francesco Acerbi, il difensore interista che aveva motivato il rifiuto della convocazione con ragioni personali, limitandosi a dribblare la questione con un laconico silenzio.

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