Europei di Parigi 2026, l’Italia brilla tra tuffi e nuoto artistico: oro nel mixed team event e argento per Pelati

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La seconda giornata degli Europei degli sport acquatici di Parigi 2026 ha regalato emozioni e risultati di spessore alla spedizione azzurra, con un oro nel mixed team event dei tuffi che si aggiunge all’argento conquistato da Filippo Pelati nel nuoto artistico, in una rassegna che sta regalando soddisfazioni inaspettate per intensità e qualità.

Le competizioni, ospitate nella capitale francese fino al 16 agosto, hanno visto alternarsi le cinque discipline in programma, dal nuoto in acque libere ai tuffi dalle grandi altezze, con il nuoto in vasca che prenderà il via nei prossimi giorni; intanto, il medagliere provvisorio vede la Gran Bretagna in testa, l’Italia posizionarsi al terzo posto e una serie di prestazioni individuali che stanno già facendo discutere gli addetti ai lavori, tra finali conquistate e margini risicati che hanno deciso l’accesso agli ultimi atti delle gare.

L’argento di Pelati nel nuoto artistico, una conferma dopo Funchal

Filippo Pelati, classe 2007, ha bissato il secondo posto ottenuto un anno fa agli Europei di Funchal, portando a casa la medaglia d’argento nel solo tecnico maschile di nuoto artistico con un punteggio di 241.7008, un risultato che lo pone immediatamente alle spalle del vincitore ma che conferma la crescita costante del giovane azzurro sulla scena continentale.

L’esercizio del diciassettenne, eseguito sulle note di Freddie Mercury, ha convinto la giuria per precisione tecnica e interpretazione, regalando all’Italia la prima medaglia in questa disciplina dopo l’oro della squadra femminile nella scorsa edizione.

L’argento di Pelati rappresenta un segnale importante per il movimento italiano del nuoto artistico, che sta investendo con decisione sui talenti emergenti e che vede in questo ragazzo romano una delle promesse più interessanti per il prossimo ciclo olimpico; la competizione maschile, storicamente dominata da atleti russi e spagnoli, ha visto l’italiano tenere testa agli avversari con una routine pulita e ben dosata, che gli ha permesso di mantenere la seconda posizione per tutta la durata della finale.

Pellacani e Pizzini in finale nel trampolino 3 metri, la romana domina le qualifiche

Nel settore dei tuffi, la giornata è stata segnata dalle qualificazioni del trampolino 3 metri femminile, che hanno visto Chiara Pellacani ed Elisa Pizzini guadagnarsi l’accesso alla finale, seppur con percorsi e modalità molto differenti tra loro. La romana Pellacani, già vincitrice di tre ori in questa rassegna continentale, si è presentata in piattaforma senza particolari patemi d’animo, chiudendo le eliminatorie con un punteggio complessivo di 336.85, un risultato che le ha garantito il primo posto con oltre 30 punti di margine sulla seconda classificata, la russa Nadezhda Trifonova, a testimonianza di un momento di forma straordinario e di una superiorità tecnica che la rendono la favorita indiscussa per la medaglia d’oro. Più sofferta, invece, la qualificazione di Elisa Pizzini, la veronese che ha strappato il pass per la finale con il dodicesimo posto, l’ultimo utile, ottenuto con appena 1.30 punti di margine sulla prima delle escluse, la svedese Elna Widerstrom, in un testa a testa che si è risolto solo all’ultima serie di tuffi e che ha tenuto con il fiato sospeso il pubblico presente al centro acquatico parigino. Le due azzurre si troveranno così a gareggiare per le medaglie nella finale di domani, con Pellacani che proverà ad allungare la sua striscia vincente e Pizzini che cercherà di confermare il buon momento e magari di stupire con una prestazione di alto livello.

Il mixed team event dei tuffi regala l’oro all’Italia e il medagliere si aggiorna

Il grande risultato della giornata è però arrivato dal mixed team event dei tuffi, dove la squadra italiana ha conquistato la medaglia d’oro, impreziosendo ulteriormente il bottino della spedizione azzurra in una specialità che premia l’armonia e la sincronia tra atleti di sesso diverso e che richiede un livello di coordinazione e fiducia reciproca non indifferente.

La formazione italiana, composta da due atleti che hanno saputo alternarsi con precisione nei tuffi obbligatori e liberi, ha totalizzato un punteggio che ha messo in difficoltà le avversarie, lasciando alla Gran Bretagna l’argento e alla Russia il bronzo, in una prova che ha evidenziato la profondità del movimento italiano dei tuffi, capace di esprimere valori tecnici elevati sia nel settore maschile che in quello femminile.

Intanto, il medagliere provvisorio degli Europei degli sport acquatici vede la Gran Bretagna saldamente in testa con un buon numero di ori, seguita dalla Russia e dall’Italia che occupa la terza posizione, grazie proprio ai risultati ottenuti in queste prime due giornate di gare; la rassegna, che proseguirà fino al 16 agosto, promette ancora spettacolo e colpi di scena, con il nuoto in vasca che entrerà nel vivo tra qualche giorno e che potrebbe ridisegnare completamente la classifica delle nazioni.

La diretta dei tuffi e gli aggiornamenti in tempo reale sulle qualificazioni

In contemporanea con le finali, la diretta live dei tuffi ha seguito minuto per minuto le qualificazioni e le batterie, con aggiornamenti che hanno tenuto incollati agli schermi gli appassionati; l’azzurra Pellacani si è confermata prima dopo i primi due turni, mentre Pizzini inseguiva la qualificazione con il fiatone, riuscendo alla fine a centrare l’obiettivo per un soffio.

Nel corso della stessa sessione, il turco Bochek ha eseguito un salto e mezzo ritornato con un avvitamento e mezzo libero, portandosi a 177 punti, mentre Aydin con lo stesso tuffo ha ottenuto 37 punti e un totale di 119, a dimostrazione di come anche piccoli dettagli esecutivi possano fare la differenza in una disciplina dove la perfezione è quasi un obbligo.

Doppio e mezzo in avanti con un avvitamento carpiato per l’italiano Arco, che ha trovato 54 punti e un totale di 137, una prestazione che lo tiene in corsa per le posizioni di vertice ma che richiederà un ulteriore salto di qualità nelle prossime tornate; la competizione, insomma, è ancora apertissima e le prossime ore saranno decisive per capire quali atleti e quali nazioni riusciranno a imporsi in una rassegna che sta già regalando emozioni forti e che conferma Parigi come palcoscenico ideale per lo sport acquatico di alto livello.

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