L'Italia brilla a Parigi: oro nel mixed team event dei tuffi, argento per Pelati nel nuoto artistico
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Redazione Sport
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La spedizione azzurra agli Europei degli sport acquatici di Parigi 2026 ha regalato già nelle prime battute della manifestazione motivi di grande entusiasmo, con un'impresa collettiva che ha aperto le danze nel migliore dei modi. Nella prima finale in programma, l'Italia ha conquistato la medaglia d'oro nel mixed team event di tuffi, un successo che porta la firma di Chiara Pellacani, Matteo Santoro, Sarah Jodoin Di Maria e Raffaele Pelligra.
La squadra, dopo aver chiuso la prima metà di gara in seconda posizione, ha operato una rimonta decisiva sulle prove dalla piattaforma, chiudendo con 410,60 punti e sopravanzando gli Atleti Neutrali Individuali, argento con 385,80, e l'Ucraina, terza con 368,20 punti. Un risultato che ha permesso all'Italia di issarsi in vetta al medagliere della disciplina, confermando la tradizione di eccellenza nel settore.
Il secondo sigillo di giornata: l'argento di Pelati
La prima giornata di gare, che ha visto protagonisti il nuoto artistico e i tuffi, ha regalato un'altra soddisfazione all'Italia, la prima proveniente dalla vasca della disciplina sincronizzata. Filippo Pelati, il diciottenne di talento in forza alla nazionale, ha conquistato la medaglia d'argento nel solo tecnico maschile. L'atleta, già argento agli Europei di Funchal dell'anno precedente, ha eseguito un esercizio sulle note di Freddie Mercury che gli è valso il punteggio di 241.7008, bissando così il secondo posto ottenuto in terra portoghese.
Pelati si conferma una delle figure di punta del movimento italiano, e il suo podio rappresenta un primo, importante segnale in vista delle prove a venire, dove sarà atteso anche in coppia con Lucrezia Ruggiero.
La finale del trampolino 3 metri maschile: una gara senza acuti
La penultima giornata dei tuffi, quella del day-6, ha invece riservato un esito meno brillante per i colori azzurri nella prestigiosa finale maschile dal trampolino dei tre metri, andata in scena all'Olympic Aquatics Centre di Saint-Denis. I due italiani in gara, Giovanni Tocci e Matteo Santoro, non sono riusciti a entrare nella lotta per le medaglie, con una prestazione al di sotto delle aspettative.
Tocci, con un punteggio di 424,20 punti, si è fermato al settimo posto in una classifica dominata dal tedesco Moritz Linus Wesemann, il quale si è preso l'oro con 506,80 punti, mentre Santoro ha chiuso in dodicesima posizione, a causa forse di un affaticamento accumulato dopo una settimana intensa. Un risultato che lascia l'amaro in bocca, ma che non intacca il bilancio complessivo di una spedizione che, fino a quel momento, aveva collezionato ampi successi.
Pellacani da leggenda e il quadro complessivo
Se la finale maschile ha deluso, la giornata è stata comunque caratterizzata da un'impresa storica firmata da Chiara Pellacani, la quale si è aggiudicata il quarto oro in questa edizione dei campionati, un record assoluto per una tuffatrice italiana nella stessa manifestazione. Dopo il successo a squadre, la romana classe 2002 ha dominato la finale del trampolino dei tre metri con 358.05 punti, un vantaggio di quasi 40 punti sulla britannica Yasmin Harper, e ha aggiunto l'ennesimo sigillo a un palmarès che la consacra come erede della tradizione azzurra.
Il medagliere parziale vede l'Italia in una posizione di vertice, forte dei successi nel nuoto di fondo di Ginevra Taddeucci e degli altri podi, in un clima di grande competizione con le altre nazionali europee.
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