Ucraina, record di droni abbattuti in una notte

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Le difese aeree ucraine hanno registrato un primato assoluto, intercettando e neutralizzando, nel corso di una sola notte, 747 droni d'attacco e 4 missili da crociera lanciati dalla Russia. Si tratta del più imponente attacco in profondità, per numero di velivoli impiegati, dall’inizio dell’invasione su larga scala, il quale ha preso di mira ben 37 località, colpendo non solo infrastrutture strategiche ma anche aree residenziali.

L’offensiva, sferrata nelle ore tra il 6 e il 7 settembre, ha visto il dispiegamento di un totale di 810 droni a lungo raggio, prevalentemente del tipo Geran-2, e 13 missili balistici e da crociera. Gli ordigni, partiti dal territorio russo, hanno avuto come obiettivo dichiarato una vasta gamma di siti sensibili: basi militari, impianti energetici, sedi governative e centri di produzione industriale, senza risparmiare la capitale Kiev, dove il palazzo del governo è stato colpito e ha riportato ingenti danni, finendo in fiamme.

La portata dell’azione, che ha provocato il crollo di diversi piani in un condominio e la morte di due persone – un bambino e un adulto – secondo le prime ricostruzioni, ha suscitato la ferma reazione dell’Unione Europea. La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha definito l’attacco, sul social network X, un atto con cui “il Cremlino si fa beffe della diplomazia”, sottolineando come esso calpesti palesemente il diritto internazionale e colpisca in maniera indiscriminata, prendendo di mira sia edifici pubblici che abitazioni private.

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