Inter, pista esterna: spunta Singo, ma Spence resta l'obiettivo primario

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L'Inter continua a guardarsi intorno per individuare il profilo giusto da regalare a Cristian Chivu, con la corsia di destra che rappresenta il reparto da rinforzare dopo la partenza di Denzel Dumfries. I vertici di viale della Liberazione si stanno muovendo con cautela, sondando tutte le possibili piste per individuare il sostituto dell'olandese, e se da un lato il nome in cima alla lista rimane quello di Djed Spence, dall'altro la valutazione del Tottenham, che si aggira tra i 40 e i 45 milioni di euro, sta spingendo la dirigenza a valutare anche soluzioni alternative.

Nelle ultime ore sarebbe emerso un nuovo nome, una vecchia conoscenza della Serie A: Wilfred Singo, attualmente in forza al Galatasaray, che ha impressionato al Mondiale prima di infortunarsi e che, per caratteristiche fisiche e duttilità, potrebbe rappresentare un'opzione concreta per l'erede di Dumfries.

Il nodo economico e l'effetto Mondiale su Spence

Il Mondiale dell'Inghilterra si è chiuso con la medaglia di bronzo, conquistata ai danni della Francia in una partita terminata 6-4, e Djed Spence ha certamente aumentato il proprio valore gara dopo gara, fino al rigore procurato a Saka che ha contribuito al successo dei Tre Leoni. Ora per il 25enne esterno del Tottenham inizieranno le tre settimane di vacanza, ma per l'Inter è arrivato il momento di accelerare e capire la reale fattibilità dell'affare con gli Spurs.

La prestazione contro l'Argentina ha spazzato via gli ultimi dubbi, ma il costo del cartellino è destinato a salire verso i 40 milioni di euro, una cifra che spaventa i nerazzurri, i quali vorrebbero pagare meno per il giocatore. Il Tottenham, che sulle corsie laterali può contare su Porro, Udogie e il nuovo acquisto Robertson, considera Spence comunque cedibile, ma la concorrenza di alcuni club di Premier League potrebbe ulteriormente complicare le trattative.

Wilfred Singo, il profilo che piace e i costi dell'operazione

La dirigenza nerazzurra, consapevole delle difficoltà legate all'ingaggio di Spence, ha dunque iniziato a valutare seriamente altre opzioni, e tra queste spicca il nome di Wilfred Singo. L'ivoriano, classe 2000, ex Torino, conosce già il campionato italiano e ha maturato esperienza in Champions League. Le sue caratteristiche fisiche e la duttilità tattica, che gli consentono di agire sia a tutta fascia che come braccetto in una linea difensiva a tre, lo rendono un profilo affine a quello dell'olandese volato in direzione Madrid.

Il problema principale, oltre all'ingaggio di 3,5 milioni netti a stagione che percepisce al Galatasaray fino al 2030, è rappresentato dalla valutazione del club turco: per convincere Singo a tornare in Italia, l'Inter dovrebbe mettere sul piatto almeno 4 milioni netti, il doppio di quanto era stato destinato ai precedenti obiettivi, e la valutazione del cartellino potrebbe rivelarsi un ulteriore ostacolo da superare.

Le alternative e le tempistiche di mercato

Nel frattempo, i dirigenti nerazzurri, in continuo contatto con Chivu, sanno bene quali sono le necessità indicate dal tecnico, che ha richiesto uno o due centrali e, appunto, un esterno destro. Con il budget messo a disposizione dalla proprietà, più i proventi delle eventuali cessioni, Ausilio e Marotta sono convinti di poter fare innesti importanti, ma al momento non c'è frenesia.

La sensazione generale è che, a metà luglio, non ci sia una fretta immediata di portare subito nuovi giocatori a Donaueschingen, anche perché il caso Akanji ha insegnato che da metà agosto possono spuntare grosse occasioni sul mercato.

Restano in ballottaggio anche Givairo Read del Feyenoord, considerato una scommessa dai costi rilevanti ma dalle caratteristiche simili a quelle di un giovane Dumfries, e Vanderson del Monaco, valutato circa 30 milioni, mentre Guela Doué dello Strasburgo, seguito da tempo, richiederebbe un esborso di circa 40 milioni, forse eccessivo per le doti ricercate dal tecnico dei campioni d'Italia.

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